I grandi velieri si fanno piccoli piccoli

Incominciò come una folgorazione, nel negozio del carbonaio di Borgoratti: là, in mezzo a tutto quel nero, risplendeva l'unico angolo sempre bianco e lindo, dove il carbonaio costruiva amorevolmente i suoi modelli navali. Un contrasto affascinante per il bambino che lo osservava. E che improvvisamente comprese di voler far sua quella passione. Da allora Lino Dolcino non ha più smesso di creare con le sue mani, per hobby, navi in scala ridotta. E oggi, tanti anni dopo, è fondatore e anima del Gruppo Modellistico del Circolo ricreativo dell'Autorità portuale, che domani inaugura la sua quinta Mostra di Modellismo a Palazzo San Giorgio, per festeggiare il prossimo arrivo a Genova della regata delle Tall Ships, i velieri dai grandi alberi.
Gli oltre duecento modelli in esposizione - alcuni dei quali vincitori di premi a livello nazionale ed europeo - provengono da appassionati non soltanto liguri ma anche di altre regioni del centro e nord Italia. Le dimensioni variano da pochi centimetri ad un massimo di due metri e mezzo, si spazia tra le varie epoche ed i vari generi, dal galeone al brigantino goletta ligure, dall'imbarcazione da lavoro alla nave da guerra e al sottomarino, dai modelli in bottiglia ai diorami, scenografie che riproducono in scala ridotta anche l'ambiente circostante. Diversi esemplari corrispondono a Tall Ships ancora in navigazione. Tra i nomi prestigiosi: l'Amerigo Vespucci, considerata «la nave più bella del mondo», il Palinuro, il veliero francese Belle Poule, che trasportò le spoglie di Napoleone, l'Artiglio, storica nave da recuperi di guerra e di tesori, saltata su una mina. La scena di pesca della balena, quella della baia tropicale e quella del cantiere sulla spiaggia ligure con gli uomini al lavoro costituiscono interessanti esempi di diorami.
«I modellisti sono una razza in estinzione, i giovani preferiscono il computer alla manualità», osserva con dispiacere Lino Dolcino. Tre anni di lavoro gli ha richiesto lo splendido veliero Pogoria, esposto in mostra, che riproduce con eleganza e scrupolosa cura dei dettagli l'omonima nave-scuola, sulla base dei disegni di cantiere messi appositamente a disposizione dalla Marina polacca. Un capolavoro tutto da ammirare. Legno per lo scafo, metallo per la coperta, la struttura, gli alberi, i pennoni e le tughe, tondino di gomma per i gommoni. L'argano di ottone funziona come uno vero e i fari rettangolari sono ingegnosamente costruiti in plexiglas in modo da rendere l'effetto dei proiettori.
Fino al 31 luglio, Sala delle Compere, Palazzo San Giorgio, Via della Mercanzia 2. Orario: tutti i giorni dalle 10,00 alle 19,00. Ingresso libero.