I guasti sulla linea «A»: difettosi i treni Caf

Marcello Viaggio

Prime ammissioni di Met.Ro. sui disservizi della linea A. Blocco delle porte, caduta di acqua dal soffitto dei treni, sbalzi di corrente della linea. Tutti guasti ricorrenti, conferma a denti stretti l’azienda di trasporto, dovuti a precisi problemi sui treni Caf. È quanto si apprende dalla risposta dell’assessore Mauro Calamante a una question time del consigliere di An Fabio Sabbatani Schiuma, in merito alle notizie rimbalzate dal Washington Post sui problemi dei treni spagnoli nella capitale americana. Intanto ieri sono state aperte le scatole nere e i cronotachigrafi delle due vetture che si sono scontrate il 17 ottobre a piazza Vittorio. La decodificazione dei dati è avvenuta in un deposito della Metro ad Anagnina. Tutto il contenuto delle scatole è stato riversato nel computer de professor Giorgio Diana, il consulente nominato dalla Procura che ora avrà ora 90 giorni di tempo per cercare di far luce sulle cause dell’incidente in cui morì una ricercatrice di 30 anni.
Blocco apertura e chiusura porte. «La Società costruttrice - si legge nella risposta - ha riscontrato che il blocco delle antine si determinava in presenza del guasto di un relè nella catena di apertura e chiusura porte. La Caf ha deciso di sostituire tutti i relè, il programma prevede la sostituzione entro l’anno in corso».
Caduta d’acqua dal soffitto del comparto passeggeri. «È determinata - risponde la Met. Ro. - da una non perfetta emissione di aria dall’impianto di condizionamento. Il passaggio d’aria favorisce la condensa con il conseguente accumulo e gocciolamento. Il problema è presente su 13 impianti della flotta e Caf sta provvedendo alla loro sostituzione».
Sbalzi di corrente. «La tensione di alimentazione della linea di contatto della Metro A - dice Met.Ro. - ha un valore nominale di 1.500 volt. Le norme Cei indicano il campo di variazione ammesso in meno 30% (1.000 volt), più 20% (1.800 volt). Assenze temporanee di tensione possono avvenire per intervento dei circuiti di sicurezza, per massima corrente, per azionamento dei pulsanti di emergenza, per guasto del materiale rotabile o della linea di contatto. Le interruzioni, variabili secondo i casi da 20 secondi a circa 5-7 minuti, sono supervisionate dalla Dirigenza centrale Elettrificazione». Fra le pieghe tecniche del discorso, insomma, si ammette chiaramente l’eventualità di guasti imprevisti. E quindi di insufficiente manutenzione. Ventisette i nuovi treni Caf sulla Metro A a Roma, i primi in servizio da gennaio 2005. Presto diventeranno 45. I problemi sono destinati a salire con l’aumentare dei chilometri percorsi? «Ho incalzato con numerose interrogazioni Calamante sia sulla commessa della ditta spagnola sia sulle problematiche della linea - afferma Sabbatani Schiuma -. Quanto risponde ora l’assessore mi conferma che la Metro A è sovrautilizzata, che i problemi di manutenzione sono reali». Dopo piazza Vittorio la frequenza delle corse sulla A è ridotta. «Con la cosiddetta marcia in circolazione degradata, ossia il famoso rosso permissivo, prima si navigava a vista - aggiunge Schiuma -. Il sistema dev’essere assolutamente vietato. Bisogna spendere più soldi per la manutenzione e privilegiare la sicurezza. Purtroppo si parla di una esternalizzazione della manutenzione. Con tagli a produttività, spese e costo del personale».