«I Guerrieri ricattavano il Milan con i fumogeni in campo»

Volevano impadronirsi con ogni mezzo della Curva Sud di San Siro e mettere le mani sul business del tifo organizzato, ma anche creare «una zona franca dove realizzare traffici illeciti di vario tipo». Questi, per il pubblico ministero Luca Poniz, sono i «Guerrieri», il gruppo ultras che si è infiltrato nella tifoseria milanista arrivando perfino a ricattare la società rossonera. I capi ultrà sono finiti in manette con l’accusa di associazione a delinquere tra gli spalti dello stadio. Per costringere la società del Milan a scendere a patti con loro, i «Guerrieri» minacciavano di organizzare disordini a San Siro o di lanciare fumogeni in campo. Lanci che avrebbero fatto scattare multe da decine di migliaia di euro mettendo San Siro a rischio squalifica. Cinque anni di carcere per Giancarlo Lombardi, altrettanti per Mario Diana e Claudio Tieri, quattro e mezzo per Federico «Pablo» Ziguerenke, pene minori per altri quattro imputati. É questo il conto salato delle pene che il pm Poniz chiede ai giudici della Sesta sezione penale. La sentenza arriverà settimana prossima.