I guerriglieri: «Decapiteremo soldato Usa»

Kabul. I talebani hanno confermato ieri, senza tuttavia fornire prove, di avere in ostaggio un militare statunitense che risulta disperso nell’Afghanistan orientale da oltre una settimana e hanno minacciato di decapitarlo. «Gli taglieremo la testa per dare un esempio agli altri. Non abbiamo bisogno di dimostrare che è nelle nostre mani perché, dopo averlo ucciso, diffonderemo il video», ha detto un portavoce dei guerriglieri, aggiungendo: «Non c’è modo che il soldato venga rilasciato, sarà giustiziato».
Le forze armate avevano perso una squadra di quattro uomini il 28 giugno in un combattimento con la guerriglie nella provincia di Kunar: di questi quattro, uno è stato successivamente trovato vivo, di due sono stati recuperati i cadaveri e il quarto risulta disperso. L’esercito americano sta conducendo nella zona una vasta operazione per rintracciare il soldato mancante.
Giorno dopo giorno i talebani intensificano gli attacchi: mercoledì sera hanno attaccato un comando di polizia a Kunar, circa settanta chilometri a Sud di Kabul. Nel combattimento non ci sono state vittime tra i poliziotti. Non si conoscono, invece,le eventuali perdite tra i ribelli.
In Afghanistan sono ormai in molti a ritenere che Al Qaida sia tornata: gli uomini di Osama bin Laden starebbero affiancando i talebani, particolarmente attivi nel Sud e nell’Est del Paese, nella loro lotta contro i militari afghani, americani e della Nato.Il governatore della provincia di Kandahar, Gul Aghab Shirzai, ha reso noto che durante l’ultimo attacco suicida contro una moschea della città, sul cadavere del kamikaze sono stati trovati documenti che ne dimostrano l’identità araba.