«I have a dream» & Co. La Storia fatta a discorsi

Lunedì Alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, Bruno Leone e la sua allieva Irene Vecchia daranno vita a «L'opera delle Guarattelle», seguito da «I' no Pulcinella» di Marco Manchisi. Alle Tribune dell'Idroscalo, Giuseppe Giacobazzi con Le Barnos intratterranno la platea con la loro comicità.
Martedì Sempre alla Paolo Grassi, nell'ambito della rassegna «Arlecchino sulla via di Napoli» sarà il turno di Mario Gonzales e «La conferenza di Pantalone». In scena alla Villetta dell'Idroscalo sarà Enzo Iacchetti con la Wiz Orchestra. All'Ex Paolo Pini l'opera di Michele De Vita Conti e di Giuseppe Battiston «Orson Welles' Roast» diretto dallo stesso De Vita Conti. Sarà Maria Laura Baccarini a dare vita al Teatro di Verdura a «I Have a dream», spettacolo che, attraverso i discorsi che hanno fatto la storia, accompagna lo spettatore in epoche diverse. Al teatro Nuovo prosegue la rassegna di Teatro Amatoriale con la presentazione della commedia musicale di Garinei & Giovannini «Aggiungi un posto a tavola» della compagnia seregnese S. Giovanni Bosco.
Mercoledì «Confusion» è un omaggio a Jacques Lecoq che ideò con Pierre Byland la messinscena del comportamento della gente nella sua quotidianità. Sarà dedicata a Pavese la serata che Davide Rondoni presenterà al Teatro di Verdura dove, nel centenario della nascita di uno dei massimi scrittori del Novecento, si delineerà la sagoma di Pavese uomo, romanziere, poeta, saggista, e padre del realismo esistenziale.
Giovedì Con la messinscena della commedia brillante di Francis Veber «La Cena dei cretini» diretta da Simona Santamaria, sbarca, al Nuovo, la compagnia Gruppo Teatro Tempo, protagonista dell'esilarante testo francese che si prende gioco di tutti con garbo.
Sabato Al Teatro Nuovo appuntamento con la Compagnia delle Muse, interprete della commedia brillante «Attori», uno spaccato ironico della vita della gente di teatro che consente di sbirciare, dietro le quinte, nel loro mondo privato, mettendo a nudo vizi e virtù, sogni ed aspirazioni segrete, dando luogo ad un «teatro nel teatro» irresistibile.