I killer traditi dalle telecamere

I carabinieri di Chiavari hanno annodato quel filo difficile da annodare, grazie a una delle decine di telecamere installate dal Comune per la sicurezza di turisti e residenti. Quello dell'altra notte si è confermato un agguato in piena regola, probabilmente per un regolamento di conti o per un debito di gioco, compiuto da un «commando» di tre persone fra i 30 e i 40 anni. I killer che hanno ucciso Aldo Vaccaro, 58 anni, titolare dell'agenzia di scommesse in piazza Milano, avrebbero ognuno un volto e le ore contate: secondo alcuni testimoni sono biondi, alti, di carnagione abbronzata. Un terzo complice, avvistato da altri testimoni, avrebbe aspettato a lungo sulla Y10 rubata e poi ritrovata sulle alture di Leivi, a pochi chilometri dal lungomare dove è avvenuta l'esecuzione. A non rimetterci la pelle, ma solo per un soffio, poco dopo la mezzanotte e mezza dell'altra notte, sarebbero state due ragazze, che si trovavano di fronte all'agenzia di scommesse e passeggiavano al fresco, dopo essersi gustate un bel gelato. In preda al terrore, sono scappate via, nelle braccia dei carabinieri che le hanno salvate, ma anche ascoltate a lungo per districare la matassa, che inizialmente sembrava una rapina finita male. Invece, i due killer si sarebbero appostati addirittura un'ora prima, davanti all'agenzia di scommesse Snai. (...)