I ladri del Sudamerica a «convegno» a Hong Kong

Furti strani e frequenti negli ultimi giorni. I responsabili sono tutti dell’America Latina e sono in città per la fiera dei gioielli

da Hong Kong

Criminali d’esportazione. Viaggiano per tutto il mondo per fare il loro «lavoro», per andare a rubare dove c’è più concentrazione di oggetti preziosi e di valore. Adesso tocca all’Asia, l’estrema Asia, dove si segnalano movimenti strani. In particolare Hong Kong. La polizia ha segnalato la presenza nell'ex protettorato inglese in Cina di più di 100 ladri sudamericani, accorsi nella città nei giorni scorsi in coincidenza con l'annuale fiera della gioielleria, iniziata lunedì. Lo riferisce il South China Morning Post citando fonti della polizia. Secondo gli investigatori di Hong Kong, i ladri, che provengono da Cile, Perù, Venezuela e Colombia, si muovono in gruppi di tre o quattro e indossano vestiti eleganti per confondersi tra la folla, e colpiscono, secondo la polizia, sia gli espositori sia i clienti, tanto dentro quanto fuori dalla sala della fiera. «Le loro tattiche sono semplici», dice una fonte citata dal giornale. «Rubano le borse mentre le vittime fanno colazione o prendono qualcosa da bere in un bar o un ristorante. A volte distraggono le vittime spruzzando ketchup sui loro vestiti o facendo cadere per terra mazzi di banconote per poi afferrare oggetti di valore e scomparire». Sabato scorso un uomo di 55 anni ha perso una borsa contenente 40mila dollari mentre cercava di raccogliere tre biglietti da 100 dollari lasciati per terra in un negozio. Sempre secondo il South China Morning Post nei giorni scorsi molti sudamericani sono stati arrestati per il furto di borse. La polizia ritiene che molti di loro sarebbero specializzati nel furto dei gioielli ma che si sarebbero dedicati alleo scippo per pagare le spese per il soggiorno a Hong Kong.
I gruppi criminali arrivano da Cile, Colombia, Perù e Venezuela. Tutti sarebbero impegnati sia all'interno che all'esterno della rassegna espositiva, lavorando in gruppi di tre o quattro persone vestite con abiti distinti da uomini d'affari, hanno detto ancora le fonti del giornale South China Morning Post.
Il caso bizzarro di Hong Kong è la dimostrazione che il fenomeno dei furfanti in gita all’estero è più frequente che mai. La polizia dell’ex protettorato cinese, però, non si era mai dovuta confrontare con una situazione del genere. La criminalità Hong Kong, infatti, è quasi esclusivamente locale.