I lavoratori dell’Enel: «Grillo dieci anni fa diceva sì al carbone»

Viterbo. «Nel 1997 Beppe Grillo era favorevole al carbone. Lo dichiarò egli stesso in un’intervista al Corriere della Sera». È quanto scrivono in una nota i lavoratori della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia, che hanno dato vita al movimento Sì coke. «Sono per il carbone che inquina meno del petrolio» avrebbe dichiarato il comico genovese secondo i lavoratori. «Si può solo aggiungere - scrivono ancora i Sì coke - che dal 1997 a oggi la tecnologia di pulizia dei fumi nelle centrali a carbone ha fatto passi da gigante. Infatti a Civitavecchia, oltre ai desolforatori, ci saranno i denitrificatori per catturare gli ossidi di azoto e filtri in grado di abbattere dell’88% le polveri emesse della centrale ad olio combustibile che Enel ha demolito». Ad avviso dei lavoratori di Torre Valdaliga Nord, «la campagna allarmistica orchestrata dal Comitato dei cittadini liberi, i No-coke, è figlia della cultura del no, sonoramente sconfitta dagli elettori italiani, che ha sommerso Napoli di rifiuti e ora vuole anche lasciare il Paese al freddo e al buio».