I lavoratori sposano l’intesa Fiat-Bmw: partner prestigioso

Ma è rottura con la Fiom sui sabati al lavoro. Gli interessi bavaresi in Italia

da Milano

Uniti negli apprezzamenti per l’accordo tra Fiat e Bmw, ma sempre divisi sui sabati lavorativi nelle fabbriche del Lingotto. I sindacati vedono nel nuovo asse italo-bavarese importanti opportunità di sviluppo per il gruppo di Torino. «Questa alleanza - dice, in proposito, Roberto Di Maulo (Fismic) - è il miglior segnale d’attacco rispetto a chi, dopo le prime avvisaglie di crisi congiunturale dovute al calo del mercato, già parlava di nuova crisi della Fiat». «È una buona notizia - aggiunge il leader della Cisl, Raffaele Bonanni -: ben vengano accordi con altre grandi case per realizzare insieme prodotti di alta qualità». Antonino Regazzi (Uilm) pone invece l’accento sul fatto che l’intesa «non mette in discussione l’assetto societario».
«Gli accordi precedenti firmati da Sergio Marchionne - osserva a sua volta Enzo Masini (Fiom) - erano con realtà industriali di Paesi in via di sviluppo, con partner più deboli di Fiat. Stavolta c’è un grande costruttore europeo, molto dotato tecnologicamente, che lascia quindi intravedere un vero salto di qualità». Sempre in casa Fiom, il segretario generale Gianni Rinaldini, fa capire che l’euforia per l’alleanza non deve distogliere l’attenzione dai problemi in discussione con il Lingotto. «L’accordo - commenta - è sicuramente positivo, ma dobbiamo ancora valutarne gli aspetti, tenuto conto che verrà formalizzato alla fine dell’anno», ma il vero punto «riguarda la presentazione dei piani di sviluppo dell’azienda torinese nel suo complesso», per capire se «servono soluzioni per un periodo transitorio della crisi o se si aprono problemi di natura diversa».
È però sui turni lavorativi al sabato che dal 25 agosto riguarderanno, dopo la Powertrian anche le ex officine Mirafiori, che i sindacati continuano a essere divisi. Un incontro con l’azienda è previsto per il 16 luglio, ma la Fiom ha scritto alle altre organizzazioni dicendo che non ha senso presentarsi senza una posizione unitaria. Per la Fismic è invece «sbagliato e pericoloso non sedersi al tavolo: se la Fiom manda in fumo la riunione si assume una grave responsabilità perché il 25 agosto i lavoratori cominceranno a fare i 17 turni senza compensazione salariale al maggiore disagio». Intanto in Borsa l’accordo con Bmw ha fatto riprendere fiato al titolo Fiat, salito del 2,04% a 10,06 euro. In attesa di novità sul fronte dell’alleanza, è da rimarcare l’impegno italiano del gruppo Bmw. I bavaresi hanno destinato all’acquisto di componenti nel nostro Paese circa 600 milioni di euro. Altri 10 milioni serviranno per sviluppare il nuovo polo motociclistico Husqvarna, a Cassinetta di Biandronno (Varese), mentre continua la collaborazione con il gruppo Piaggio. Negli impianti Aprilia, tra Noale e Scorzè, vengono progettate e prodotte le due ruote Bmw della serie 650.