I laziali «Irriducibili» vogliono Lotito punito

E a Firenze sono pronte manifestazioni: blocco delle autostrade o marcia su Roma

Era troppo bello. Finora i tifosi erano stati zitti. Da ieri non più. «Chi difende Lotito non è della Lazio, se siamo in questa brutta situazione la colpa è solo sua». A dirlo non sono altri clamorosi accusatori dell’ultima ora, bensì gli stessi ultrà della squadra biancoceleste. Una situazione un po’ paradossale, considerato il delicato momento, ma vera. «Noi staremo sempre accanto alla nostra squadra - hanno spiegato gli Irriducibili attraverso la Voce della nord -, ma non siamo intenzionati a scendere in piazza o meglio ci scenderemo, probabilmente il giorno del processo, ma solo per contestare chi ci ha messo in questa faccenda». Da tempo la maggioranza dei tifosi di curva Nord contesta Lotito, e questo si sa, ma ora la protesta appare più vibrante rispetto a qualche tempo fa. Stavolta, infatti, non solo solo gli ultrà a contestare, visto che tanti altri tifosi della Lazio puntano il dito nei confronti del presidente biancoceleste.
«Si punisca in modo severo Lotito, magari con la radiazione, ma non la Lazio», il pensiero della maggioranza dei tifosi espresso attraverso varie emittenti radiofoniche romane.«Per fortuna si autodefiniva il moralizzatore del calcio - gridano gli Irriducibili -, poi ha sempre detto di aver preso la Lazio al funerale, ora ci sta facendo ripiombare in una situazione ancora peggiore. Basta che vada via da questa società». A Radioincontro, Radio Spazio Aperto e Radio 6 sono state diverse le mail e gli sms di protesta.
Si muovono anche i tifosi della Fiorentina che di Della Valle dicono: «O è folle, o ci porta in Champions». Ma a Firenze si sentono «vittime da sempre, dalla partita di coppa Italia di quest’anno contro la Juve, a Fiorentina-Barcellona di Champions, quando per il lancio di due bottigliette il Franchi venne squalificato per 2 turni. Vittime quando ci hanno spedito in C2, vittime quando ci hanno rubato lo scudetto. Della Valle però si ricordi una cosa: questo atteggiamento a Firenze non ha mai pagato», afferma un capo ultrà. Però le idee fioriscono: blocco delle autostrade, sfilate in piazza, migrazione a Roma per il maxiprocesso.