I laziali minacciano di votarla ma lei aspetta solo il sì di Rutelli

Il buongiorno per Emma Bonino si vede da Unomattina. Durante la trasmissione di Rai Uno nella quale era ospite proprio il candidato del centro-sinistra per la poltrona di governatore del Lazio, è stata fatta una rassegna stampa sulle notizie riguardanti i supporter della Lazio. I tifosi biancocelesti, infatti, minacciano di votare per la Bonino se il centro-destra (non si sa bene a che titolo) non aiuta la società sportiva a liberarsi di Claudio Lotito. Presa alla sprovvista, la Bonino fa un sorriso di circostanza mostrando un cauto entusiasmo: «Gran bella notizia». Magari stava pensando a un tifoso doc dei biancocelesti. Forse pensava che tra quegli ultras si nascondesse anche Francesco Rutelli. Con il presidente dell’Alleanza per l’Italia la partita non è, infatti, ancora chiusa. E sempre dalla ribalta di Unomattina la Bonino spiega che l’ultima mossa adesso spetta all’ex sindaco di Roma e cofondatore del Partito democratico. Alla Bonino proprio non va giù di dover scendere a simili compromessi. Non ne fa una questione di carattere ma di principio e tira fuori la storia del referendum. «Abbiamo sempre voluto un sistema con due partiti all’americana - ricorda -. I cittadini erano d’accordo, tanto che abbiamo vinto un referendum. Poi la casta in Parlamento ha deciso che i cittadini si erano sbagliati e hanno fatto una legge per cui abbiamo un sistema impazzito con il quale chi vuole fare una politica pulita deve pure fare i conti. Mi sembra francamente ridicolo che chi si inventa questo sistema confuso poi se ne lamenti. Non è credibile né responsabile». Forse altrettanto incredibile è mettere insieme i post-comunisti di Ferrero, i radicali e i teodem di Rutelli, ma certo non è colpa della Bonino, sembra di capire, ma del sistema. E se non bastasse a disorientare i suoi potenziali elettori arriva anche l’intervista, rilasciata al quotidiano Cinque giorni nel quale la Bonino spiega come attirerà il voto degli scontenti di centro-destra. «Il progetto di regole e temi di sviluppo che propongo - dice - possono interessare anche i cittadini che in passato hanno votato a destra. Gli elettori alla fine premieranno la coerenza e la credibilità, e anche l’esperienza». Parole sue! Intanto l’esponente radicale incassa la sonora bocciatura di Storace, quintessenza dell’elettorato di cui sopra. Il leader della Destra afferma: «Dal 2003 è in vigore nel Lazio la legge che impegna la Regione a celebrare ogni anno la giornata in ricordo delle foibe. Non si ha notizia di iniziative assunte da Emma Bonino».