I laziali piangono Fiorini, un pezzo di storia

Omar Sherif H. Rida

La Roma biancoceleste piange il suo eroe scomparso. Se n’è andato venerdì pomeriggio a solo 47 anni Giuliano Fiorini, il bomber del campionato del «-9», l’uomo che quel 21 giugno 1987, col suo goal a 8 minuti dalla fine di un soffertissimo Lazio-Vicenza allontanò l’incubo della serie C (scacciato definitivamente con i successivi spareggi di Napoli), facendo esplodere l’Olimpico stracolmo in un boato interminabile e liberatorio.
Eppure ieri uno dei giocatori più amati dalla tifoseria laziale è sembrato essere più presente che mai: a farlo rivivere il fiume di ricordi che ha inondato le trasmissioni dell’etere romano e i forum online, presi d’assalto per un ultimo saluto a «Giuliano, un pezzo della nostra storia». Tante le idee per onorare il bomber appena scomparso (come quella di indossare, nella prima partita del prossimo campionato, la divisa di quella stagione). Tanti quelli che hanno lasciato una rosa a piazza della Libertà (lì dove nel 1900 nacque la società capitolina), e che domani parteciperanno ai funerali di Bologna. Sul feretro la bandiera della Lazio e la maglia numero 9: la stessa che zuppa di sudore, in una calda domenica di 18 anni fa, accompagnò la folle corsa sotto la curva Nord di un personaggio già entrato nella leggenda.