I «legionari» azzurri porta a porta per spiegare cinque anni di riforme

I giovani di Fi andranno nelle piazze e nelle case dei milanesi

Marcello Chirico

Chiamateli anche «legionari azzurri» (come appunto hanno voluto definirsi loro stessi»), però sappiate che presto potreste ritrovarveli in casa. Sono i giovani che Forza Italia ha deciso di mettere in campo per la campagna elettorale e dare un contributo pure loro a quell’«operazione verità» lanciata dal partito. Che consiste nello spiegare per bene alla gente tutte le iniziative realizzate dall’attuale governo della Cdl. Lo spiegheranno soprattutto ai loro coetanei, ma pure agli altri (gli indecisi in prima fila), presentandosi porta-a-porta nelle case dei milanesi. In coppia, con sottobraccio l’inseparabile «libro nero del comunismo» e una robusta scorta di volantini elettorali, illustreranno (a chi li farà entrare) quanto di buono è stato fatto dal governo Berlusconi negli ultimi 5 anni, a cominciare proprio dalle riforme a favore dei giovani: scuola, lavoro, internet, leva non più obbligatoria, bonus per le giovani coppie che mettono al mondo un bebè. Ma il pressing elettorale i «legionari» lo eserciteranno pure per strada, ai gazebo allestiti in tutti i quartieri, e davanti alle scuole, in particolare quelle occupate. «Perchè è più facile occupare che occuparsi per davvero di scuola» e, proprio per questo, «siamo pronti a confrontarci coi nostri cetanei della sinistra, convinti che quella della Moratti sia un’ottima riforma», hanno lanciato ieri mattina il guanto di sfida il coordinatore milanese dei giovani Valentin Valdmon e il capogruppo comunale Manfredi Palmeri alla presentazione della nuova iniziativa azzurra nella sede di viale Monza. Al loro fianco c’erano pure la «capa» dei giovani della Lombardia Lara Comi, il capogruppo provinciale Bruno Dapei (da notare: tutti under 40) e, naturalmente, la coordinatrice regionale Mariastella Gelmini.
«Berlusconi ha deciso di puntare moltissimo sui giovani e noi, che ne candideremo parecchi e di certo non avranno le facce dei vari Caruso o Vladimir Luxuria, abbiamo intenzione di far capire proprio ai ragazzi che andranno a votare l’importanza delle riforme che mirano a migliorarne il loro futuro» ha spiegato la Gelmini, aggiungendo che «l’impegno elettorale dei nostri giovani sarà ancora più importante quando Berlusconi non potrà più andare in video: saranno loro a dover colmare quel vuoto, spiegando alla gente le riforme insieme all’importanza di andare a votare». Soprattutto dopo quanto denunciato da Dapei sulla composizione delle commissioni elettorali circondariali, quelle che si occuperanno della validazione dei voti, «per la quale la Provincia ha nominato tutti uomini dell’Unione, in spregio alle leggi ordinarie».
Insieme alla documentazione cartacea sulle riforme, i giovani di Fi distruibuiranno pure dei volantini satirici anti-Ferrante (una con l’ex prefetto con la kefhia palestinese, l’altra con piazza Duomo trasformata in moscea), «ma - ha sottolineato la Gelmini - non c’è nessun tentativo di offenderlo, semmai di prenderlo scherzosamente in giro». Per la prossima settimana è previsto, per tutti i «legionari», un incontro preparatorio proprio con la Gelmini e il coordinatore milanese Casero, in modo da impostare al meglio quello successivo col coordinatore nazionale Sergio Bondi.