I lettori: «Andate avanti»

Bravo Nuzzi,

il giornalismo

è super partes
Pur da una posizione di sinistra, voglio esprimere la mia solidarietà al collega Nuzzi. Se le intercettazioni delle telefonate tra Fassino e Consorte non sono state distorte per usi impropri (ipotesi cui non voglio neppure pensare), ritengo che pubblicarle sia un dovere, né più né meno come lo è stato quello di pubblicare il resoconto delle intercettazioni tra Fazio e Fiorani. Ai politici, ai giudici, agli avvocati e a tutti coloro che difendono gli interessi di parte va fatto capire, finalmente, che il giornalismo non è di destra né di sinistra: il giornalismo è dare le notizie, tutte.

Giorgia Cardini

Cdr del giornale l’Adige di Trento e-mail
Intercettazioni:

solo il Giornale

è stato indagato
il Giornale non ha fatto in tempo a pubblicare alcuni stralci di telefonate, intercettate dalla magistratura, intercorse tra degli esponenti «birichini» del mondo bancario e cooperativistico (rosso) e i big della Quercia, telefonate compromettenti per questi ultimi, che si è trovato indagato dalla magistratura per tale divulgazione. Quasi contemporaneamente il Corriere della Sera ha rivelato notizie relative ad un invito a comparire del tribunale di Milano per il presidente del Consiglio, atto che risultava essere stato segretato dallo stesso tribunale e non mi pare che, ad oggi, la magistratura se ne stia occupando. Non è che ci troviamo di fronte alla pratica dei due pesi e due misure?
Piero Badoglio - Induno Olona (Va)
Quel millantato

diritto

alla cronaca
Desidero esprimere la mia più convinta solidarietà a il Giornale e a Gianluigi Nuzzi, in merito alla pubblicazione delle intercettazioni di Fassino. Strana la nostra magistratura che indaga su Nuzzi e invece tace sugli avvisi di garanzia spediti a mezzo stampa al premier dal Corriere della Sera. Ai ds vorrei ricordare la loro non indignazione quando furono pubblicate da diversi quotidiani, di sinistra, le telefonate, anche private, dei vari Ricucci, Fazio, Anna Craxi e cosi via, anzi era giusto farlo, perché il diritto di cronaca veniva prima di tutto, ora che tocca loro gridano allo scandalo, ma come si fa ad avere o a dare fiducia a queste persone?

Cesare Tadiello e-mail
La magistratura usa due pesi

e due misure
Il giornalista Nuzzi viene indagato per aver pubblicato sul Giornale le intercettazioni della telefonata Consorte-Fassino. Da quindici anni però Repubblica e Corriere divulgano tranquillamente e impunemente atti della procura di Milano, senza che i giornalisti vengano indagati. Il reato è la divulgazione degli atti oppure il fatto che gli atti siano divulgati tramite il Giornale e non tramite la Repubblica e il Corriere?
Remo Arlotti e-mail
È caduto il mito

della «verginità»

della sinistra
Nella querelle sollevata da Fassino in merito alle intercettazioni vengono da porsi alcune domande. 1) Fassino: «Spero che le intercettazioni a mio carico vengano rese pubbliche in quanto di nessuna rilevanza....» 2) Dopo la pubblicazione delle intercettazioni «arrabbiatura» generale del suddetto Fassino perché le intercettazioni sono state pubblicate. Dei due casi l’uno: il primo, dovevano oppure non dovevano essere pubblicate? Il secondo, se non rivestono alcuna importanza, perché tutta questa agitazione? È però evidente che la sinistra non è una verginella senza ombra né peccato.
Giovanni Piero Clementi e-mail
Ecco cosa

vuol dire

imparzialità
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà per il magnifico lavoro che il Giornale svolge nell’interesse dei suoi lettori. Non mancate mai di far sentire a quelli che snobbano il Giornale cosa veramente significa la pura e sincera imparzialità giornalistica.
L’inchiesta

non si deve

fermare adesso
Spero che, dopo l’avvertimento della magistratura, non si fermi la vostra giusta campagna di chiarezza e pubblicazione delle telefonate dell’onorevole Fassino. Tenteranno di mettere il bavaglio a voi per far cadere nel dimenticatoio la storia prima delle elezioni. Inoltre sollecito tutta la Cdl ma soprattutto, quelli che sono stati accusati in passato, di mettere in risalto durante tutta la campagna elettorale, il comportamento di questa sinistra.
Renato Rovere e-mail
Fassino insegna:

stiamo attenti

ai moralisti
Sono un lettore saltuario de il Giornale. Spesso, turandomi il naso, voto a sinistra. Desidero ringraziare per aver pubblicato le intercettazioni di Fassino.
Le miserie dei moralisti sono più pericolose di quelle dei normali peccatori.
Maurizio Corliano e-mail
È proprio vero

che i giudici

stanno a sinistra
Esprimo la mia solidarietà al direttore Maurizio Belpietro e al giornalista Gianluigi Nuzzi: avete solo semplicemente esercitato un diritto di cronaca. E poi mi chiedo: dov’era la Procura di Milano in agosto quando il Corriere un giorno sì e l’altro pure pubblicava intercettazioni telefoniche a tutto spiano? Ah, scusatemi: chi veniva allora infangato era giusto che lo meritasse. Ma voi avete toccato chi non doveva e poteva essere toccato: come vi permettete di mettere in discussione la probità, la superiorità etica e financo antropologica dei Ds nella persona del loro segretario? E la magistratura si sveglia quando? Quando tocchi l’intoccabile. Ha ragione Berlusconi quando afferma che anche la magistratura è a sinistra.
Vito Chiariello - Roma
Quegli articoli

hanno pizzicato

i «compagni»
Siete gli unici coraggiosi ed efficienti che sono riusciti a prenderli con le mani nella marmellata. Non vi fermate. Tutti coloro i quali bramano da anni per un’equità di trattamento giudiziario e mediatico fra destra e sinistra vi sono vicini.
Simone Guarnieri e-mail
La coda

di paglia

della Quercia
Massima solidarietà per la pubblicazione delle intercettazioni di Fassino. Il modo scomposto con cui i Ds hanno reagito è la dimostrazione lampante che avete colpito nel segno. Fanno tenerezza i «grandi» e indipendenti giornalisti del Corriere, i quali hanno subito attivato il loro soccorso bianco rosso. Bisogna battere sul chiodo per smontare in modo definitivo che la sinistra sia diversa e superiore agli altri. Ho sempre pensato che siano non solo uguali ma bensì peggiori per la loro ipocrisia ed arroganza.
Massimo Cattani e-mail
Ora l’Italia

ha bisogno

di chiarezza
Dopo la bufera che sta avvolgendo la politica a causa delle intercettazioni a Piero Fassino, mi viene innanzitutto di esprimere la mia piena solidarietà verso quei giornalisti che riconoscono la verità sopra ogni cosa, nonostante a volte si tocchino certi nomi che nel recente passato erano dall’altra parte della barricata. Io credo che in Italia ci sia veramente bisogno di fare chiarezza ed una volta per tutte e questo l’ho avvertito quando ho letto che lo scandalo Unipol è ben quattro volte Tangentopoli. Incredibile davvero! Ed ora lor «comunisti» che hanno «massacrato» per molto meno Craxi e tutta la Dc vorrebbero passarsela liscia? Spero nel lavoro serio, onesto ed imparziale della magistratura perché, insomma, qualcosa la devono pagare o no?
Ivano Tarquini e-mail
Il coraggio

di mettere a nudo

le ipocrisie
Desidero esprimere la mia più stretta solidarietà per l’impegno e il coraggio con i quali state mettendo a nudo le magagne, l’ipocrisia e le menzogne di questa sinistra che si proclama ancora, con la sua usuale faccia tosta, a difesa di valori etici immaginari che lei stessa calpesta per prima e che con durezza ha sempre attribuito alla Cdl e particolarmente a Berlusconi. Bisogna usare con questa sinistra la stessa durezza che essa stessa usa nei confronti dei suoi avversari politici. Bisogna continuare in questa lodevole azione tesa a smascherare l’ipocrisia di certi esponenti di spicco come D’Alema che, in perfetto conflitto di coscienza, si ostina a vivere da difensore delle classi meno agiate, in una società nella quale lui in prima persona approfitta di tutti i vantaggi del sistema liberaldemocratico. Questo conflitto di coscienza deve essere in tutti i modi reso noto.
Michele Anfuso e-mail