i lettori a confronto

2DIRITTI DEI PADRI
Mio figlio ostaggio

della mia ex moglie
In seguito al fatto di cronaca accaduto in Inghilterra dove un padre è stato arrestato per avere «sculacciato» il figlio, ho deciso di rendere pubblica la mia situazione per mettere in evidenza la disparità a cui sono sottoposti i padri rispetto alle madri.
Separato dalla ex moglie con la quale ho avuto un figlio, in tutti questi anni, pur avendo denunciato agli organi competenti i comportamenti dell'ex moglie, non ho avuto risposte. Dal momento della separazione l'ex-moglie ha avuto due relazioni con altrettanti zingari (già con diversi figli) dai quali ha avuto altrettanti figli, pur lamentando una continua difficoltà economica. Fin dal primo convivente il minore ha subito il trauma di due sfratti, il tentato suicidio della madre, percosse fisiche e pressioni psicologiche, frequentazione di persone dedite all'accattonaggio e al furto, il dormire in quattro nello stesso letto e l'essere chiuso nel bagno a luce spenta e l'essere minacciato di percosse in caso di capricci.
Tutto ciò è stato da me segnalato e denunciato alla magistratura e ai servizi sociali di Genova Prà ma nulla si è mosso! L'articolo 30 della Costituzione recita che nei casi di incapacità dei genitori nel «gestire» i figli sia lo Stato ad assumersene la responsabilità: questo è ciò che chiede il padre.
Igor Tardito
2BOMBE E MOSCHEE
Musso, Hamas

e Palazzo Tursi
Il Sen. Musso è andato in Israele a studiare le traiettorie dei missili di Hamas. Per sapere dove collocare la moschea perché possa centrare d'un sol colpo Palazzo Tursi riunito al martedì? Bum!
Marco Marchionni
2I VERI PROBLEMI
Città decadente
e multe frequenti
Tra il taglio di un nastro e qualche comparsata, la signora Sindaco reputa più utile alla cittadinanza e all'immagine della nostra disastrata città, inviare orde di ausiliari del traffico a sanzionare i motocicli che «non rispettano» le aree di sosta (scarsissime) loro attribuite.
Tutto ciò non farebbe una grinza se anche il resto della città, quantomeno il centro, avesse un che di decoroso.
Invece no!
Ci sono aree che dovrebbero fare da vetrina ai, purtroppo radi, visitatori (che si avventurano nel centro cittadino alla ricerca di passate meraviglie), che testimoniano il degrado e l'assoluta mancanza di attenzione da parte degli amministratori, Sindaco Sindachessa che sia, in testa.
Mi chiedo se è già stato tagliato il nastro per l'inaugurazione del grand hotel Carlo Felice, avendo visto già a mezzogiorno «inquilini dormienti» in una suite ricavata nel colonnato interno, lato De Ferrari.
In via San Lorenzo persiste l'assedio di giovani dediti all'accattonaggio con beneplacito delle forze dell'ordine che «passano oltre».
Per non tacere del Suk ormai in pianta stabile al porto antico o il mercatino abusivo di Caricamento.
Dulcis in fundo il degrado e lo squallore che attanaglia uno dei luoghi storici, simbolo della ormai remota potenza della Genova di altri tempi, quale è la Commenda di Prè.
Certo, signora Sindaco, è meno complicato e rende di più alle casse comunali, gabellare a piè sospinto chi si reca in centro per lavoro, a bordo della propria due ruote, sfidando acqua, freddo e rischio di incidenti, piuttosto che dare un po' di decoro alla nostra povera città.
Non mi si venga a proporre l'uso dei mezzi pubblici per favore, perché se si ha necessità di spostamenti frequenti, nell'arco della giornata... lascio a voi la ovvia deduzione.Complimenti, Signora, continui così, a vivere in una città forse sua, ma non certo di buona parte dei cittadini.
2IMMIGRAZIONE
Super Marta e i super poteri dimenticati
Egregio Capo redattore, vorrei entrare nel merito di una richiesta di intervento, rivolta al Sindaco, da parte di una cittadina residente in via Turati che segnalava la colpevole tolleranza verso l'immondo mercato che quotidianamente viene fatto in quella zona, ad opera di clandestini irregolari, sia nell'area di parcheggio che sotto gli stessi portici, rendendoli impraticabili.
Sia al mattino che durante l'intero pomeriggio, infatti, fa bella mostra di sé ogni genere di mercanzia usata, recuperata in discarica o dai cassonetti dell'immondizia che, a fine giornata, se non venduta, viene spesso abbandonata sulla strada. Questo è quanto viene esposto alla luce del sole mentre, nelle tasche dei venditori, oggetti d'oro, orologi, documenti e quant'altro ciascuna persona di buon senso possa immaginare.
Il tutto con adeguato contorni di sbandati, questuanti, ubriachi, tossici, zingari, balordi di ogni genere, in un delirio indecente da terzo mondo, a pochi metri dalla centralissima via San Lorenzo a ben rappresentare un elegante quanto eloquente biglietto da visita della vocazione turistica di Genova.
Pronta la risentita risposta del Sindaco che ci delizia con queste rassicuranti parole: «allo scopo di garantire miglior vivibilità e sicurezza, è stata emessa una ordinanza per disciplinare la circolazione e la sosta» e, per contrastare il commercio abusivo, un nucleo di vigili si «occuperà di individuare e reprimere le centrali illegali e criminali che riforniscono la filiera abusiva e che alimentano e sfruttano l'immigrazione e la clandestinità».
Ho riletto due volte queste affermazioni credendo di non aver compreso ma purtroppo avevo capito fin troppo bene, così come avevo capito, dalla eloquente risposta, che il Sindaco, in via Turati, non deve averci mai messo piede.
Quanto ai pseudo-commercianti, la cui presenza, in base alla legge Bossi - Fini che subordina il permesso di soggiorno ad un rapporto stabile di lavoro, non avrebbero alcun titolo per trovarsi nella nostra città, a zonzo in piene ore lavorative e con la conseguente impossibilità di un regolare contratto di locazione per cui, basterebbe un loro censimento, per mandarli a commerciare a casa loro e rintracciare immediatamente chi li sfrutta con affitti in nero recuperando quell'evasione alla quale ci si appella ogni qualvolta non si sia in grado di erogare adeguati servizi.
Il Decreto sulla sicurezza del 5 agosto scorso, ha conferito ai Sindaci ampi poteri che in molti hanno sapientemente utilizzato per contrastare sia la microcriminalità che il crescente degrado. Ci si sarebbero aspettate analoghe iniziative anche dal nostro Sindaco che, però, ha preferito abdicare a questo suo diritto.
Con i «Superpoteri» conferitigli dal ministro Maroni ai quali «Super-Marta» ha preferito rinunciare, i problemi di via Turati li avrebbe forse agevolmente risolti persino Capitan Ventosa.
Cordialmente.
Giorgio Guida