I lettori «forti» ora scendono in campo

Arriva alla fase finale la nuova edizione del «Premio biblioteche di Roma». In gara anche Antonia Arslan e Giuseppe Culicchia

Ariela Piattelli

I frequentatori delle biblioteche romane rappresentano un variegato pubblico, unito dalla grande passione per lo studio, per la lettura, e per quell’oggetto di carta, il libro, che neanche il moderno e tecnologico formato dell’ipertesto è riuscito a occultarne l’inestinguibile fascino.
E chi meglio degli irriducibili amanti e appassionati della «Galassia Gutenberg» può decretare le migliori opere del panorama editoriale contemporaneo? Il «Premio Biblioteche di Roma», tra tutti i premi letterari italiani, rappresenta certamente una felice novità: sono infatti loro, i frequentatori abituali delle biblioteche, a selezionare i testi, a discuterne, a incontrare gli autori, e infine a scegliere la migliore opera di narrativa e di saggistica.
Coinvolte nell’iniziativa sono ben ventidue biblioteche disseminate in tutto il territorio cittadino dal centro alle periferie (Bibliobus, Borromeo, Carcere di Rebibbia, Corviale, Longhena, Marconi), in cui hanno luogo gli incontri con gli autori finalisti. La giuria è rappresentata dai circoli di lettura, composti appassionati utenti delle biblioteche con un’età compresa tra i quattordici e i sessant’anni. In gara dodici titoli (sei per la narrativa, sei per la saggistica): La cultura degli italiani di Tullio De Mauro, Tutta la violenza di un secolo di Marcello Flores (che incontrerà i lettori domani alla Rispoli alle 18.30) sono tra i finalisti per la saggistica. Antonia Arslan, che è finalista nella sezione narrativa con La masseria delle allodole, incontrerà il pubblico alla Biblioteca Sarti (Piazza dell’Accademia di San Luca) il 24 novembre alle 18. Per la narrativa concorrono tra gli altri, Il paese delle meraviglie di Giuseppe Culicchia e Nel regno di Acilia di Marco Baliani. Novità di quest’edizione è la sezione sperimentale dedicata ai giovani lettori: la letteratura per ragazzi è rappresentata dalle opere Misha corre di Jerry Spinelli, Hoot. La risata che salverà il mondo di Carl Hiaasen e Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando. La premiazione avrà luogo il 6 dicembre alle ore 10 alla Sala Petrassi dell’Auditorium.