«Con i liberali Cdl più forte»

da Roma

Quale sarà il ruolo dei liberali in un eventuale partito unico? E se non si dovesse dar vita alla «casa comune» del centrodestra, sarà riconosciuto un giusto peso alla componente liberale che milita in Forza Italia? Sono le domande che il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi e il deputato azzurro Raffaele Costa hanno rivolto al leader del centrodestra Silvio Berlusconi, in occasione di un incontro promosso a Roma dalle associazioni Liberalismo popolare e Casa del cittadino.
«Soprattutto - spiega Biondi - vogliamo una risposta da Berlusconi a domande che noi riteniamo fondamentali: il liberalismo è ancora una componente essenziale all’interno di Forza Italia? E lo sarà in un eventuale partito unico, o è ormai solo un’etichetta? Insomma, vi servono i liberali?». La risposta del premier segnerà le future scelte dei liberali in Forza Italia, perché «dobbiamo avere un peso, vogliamo contare». «Altrimenti - spiega Biondi - continueremo il nostro cammino, pur all’interno della Cdl, da una posizione autonoma e concorreremo dall’esterno».
«I liberali sono essenziali» è la risposta che arriva in una lettera di saluto inviata dal vice-coordinatore azzurro Fabrizio Cicchitto. E Berlusconi assicura in una nota che «nella Cdl e in Forza Italia la presenza del liberalismo culturale e politico costituisce una garanzia e una forza».