I liberali lanciano la rivoluzione azzurra

Il cammino è tracciato: le componenti liberali di Forza Italia - guai a chiamarle correnti, si fa peccato e soprattutto si mentirebbe sapendo di mentire! - sono pronte a inaugurare il percorso virtuoso che le porterà a confluire, assieme ai Circoli del senatore Marcello Dell’Utri, nei Circoli della libertà, a loro volta propedeutici alla formazione del grande «Partito della libertà» concepito da Silvio Berlusconi. L’occasione, cercata, voluta e programmata, per inaugurare l’itinerario comune sarà l’assemblea di domani mattina, inizio ore 10, all’Hotel Miramare di Santa Margherita (moderatore il caporedattore del Giornale, Massimiliano Lussana) dove si riuniranno gli aderenti a Liberalismo popolare, Unione liberale di Centro e Casa del cittadino, le tre formazioni organizzate per iniziativa di Alfredo Biondi e Raffaele Costa e arrivate a toccare quota 300 (23 in Liguria), con 15mila iscritti in tutta Italia, per «avvicinare gli elettori alla politica e vincerne una certa diffidenza». Lo ribadisce alla vigilia lo stesso Biondi, presidente del Consiglio nazionale di Forza Italia, insieme con il vicecapogruppo provinciale Lorenzo Zito, dell'ala liberale del partito, e con il nuovo coordinatore regionale, Michele Scandroglio, «a ulteriore conferma - sottolineano in coro - che non esiste nessuna intenzione centrifuga dal partito azzurro», ma anzi un modo per avvicinare settori della società civile e dell’opinione pubblica che sono rimasti ai margini della partecipazione e della rappresentanza politica, pronte comunque a impegnarsi in termini propositivi come «realtà satellitari intorno al nucleo centrale».
«A Santa Margherita - aggiunge Biondi, per sgombrare il campo a qualsiasi dubbio - ci sarà anche il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, che presiederà il convegno, e il vicecoordinatore nazionale enti locali, Enrico Nan. La nostra precisa intenzione è quella di lavorare all’interno del partito, in vista dei nuovi e prestigiosi traguardi che abbiamo di fronte». In questa ottica, Biondi annuncia anche l’inserimento nello statuto di Forza Italia di nuovi organi di rappresentanza, fra cui il Consiglio nazionale e i vari Consigli regionali, in grado di interpretare al meglio le istanze della base. Intanto, Costa ha già annunciato l’intenzione di «lavorare per la costituzione di uffici, a livello nazionale e regionale, del Difensore del Cittadino, dove le strutture pubbliche non vi abbiano già aderito». Insiste Biondi: «È necessario portare il dibattito anche al di fuori delle sedi tradizionali del partito, e aprirlo con porte e finestre alla società». Dal canto suo, Scandroglio sostiene che quello delle Case del Cittadino «è il tentativo di riempire il vuoto tra il popolo che vota Forza Italia e la sua dirigenza. E per colmarlo c'è bisogno anche delle forme di collateralismo un tempo praticato dalla vecchia Dc. Compito di tutti noi sarà innanzi tutto quello di spiegare bene ai cittadini il significato delle iniziative». Specifica ulteriormente Zito, che è stato fra i pionieri, nel 1994, per la costituzione del partito azzurro a Genova e in Liguria: «Siamo convinti che il dibattito con la società civile possa favorire una maggiore coesione e un più ampio confronto interno al partito». «Il sasso è gettato - conclude Biondi - ma nessuno ha intenzione di tirare indietro la mano». Al convegno, il senatore azzurro ha invitato tutti i parlamentari del partito, cui ora rivolge un messaggio particolarmente esplicito: «Il convegno di Santa Margherita trae motivo e ispirazione dalle linee direttive date dal presidente Berlusconi. Si tratta di dare vita a strutture libere e aperte a ogni cittadino che intenda concorrere al rafforzamento di Forza Italia e dei partiti alleati. È opportuno ribadirlo - conclude il presidente del Consiglio nazionale di Fi -, anche per evitare ogni equivoca interpretazione sulla base di vecchie riserve mentali che vanno fugate nello spirito di solidarietà ed amicizia che ci lega».