I liberali non hanno paura della verità

Innanzitutto, grazie. Perchè reagite. Perchè dimostrate di essere un corpo vivo e non lasciate nemmeno una nostra riga senza attenzione. C’è gente che scrive articolesse di centinaia di righe riuscendo a non dire mai nulla; a voi basta una «breve» per innescare un dibattito. E avere un Giornale così, con un direttore come Maurizio Belpietro che ci lascia la massima libertà, e lettori come voi, è il sogno di chiunque faccia questo mestiere.
Quindi, era ovvio che, elogiando alcune ottime mosse di Marta Vincenzi (concetto alquanto diverso dalla beatificazione di Marta Vincenzi, si badi bene), sapevo che sarei andato incontro alle reazioni dei lettori. Anzi, a dire il vero, pensavo che si sarebbero arrabbiati in moltissimi. E invece: la lettera di Serafino Ferrando a cui abbiamo risposto nei giorni scorsi; una telefonata di un nostro cortesissimo lettore della Lunigiana impaurito dal superfascino di SuperMarta nei nostri confronti e poi quello che potete leggere oggi: la riflessione di Gian Luca Fois;
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