I libri utili per non confondere le ceneri dell’Msi con quelle di Gramsci

Quale futuro attende la destra nata nel 1995 sulle ceneri del Msi? Può dirsi compiuto il tragitto dal neofascismo a una destra laica, riformista e moderna? Una volta varato il partito unico del centrodestra, chi occuperebbe lo spazio politico lasciato libero da An? Sono le domande a cui cerca di rispondere il politologo «di area» Alessandro Campi - già autore nel 2007 del saggio «L’ombra lunga di Napoleone. Da Mussolini a Berlusconi» (Marsilio) - nel suo ultimo libro «La destra in cammino. Da Alleanza nazionale al Popolo della libertà» (Rubbettino). Cosa abbia rappresentato e cosa continui a rappresentare oggi la destra berlusconiana per l’Italia, se lo chiede invece un intellettuale di destra «in stato confusionale» (per sua ammissione) come Angelo Mellone nel suo «Cara Bombo... Berlusconi spiegato a mia figlia» (Marsilio). Da sinistra, infine, interessante la riflessione di Massimo Giannini, vicedirettore di «Repubblica», che nel suo «Lo statista. Il ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo» (Baldini Castoldi Dalai) tenta di accostarsi in maniera non snobistica né prevenuta (dando una lezione al Partito democratico...) al fenomeno Berlusconi. Per contrastarlo, ma prima di tutto per capirlo.