I lifting della Regione ci costano 3,2 milioni

Solo una questione di spot e propaganda. La cura della propria immagine è diventata negli anni quasi un’ossessione per la giunta regionale. E si sa, gli interventi di lifting costano cari. Solo nei primi 10 mesi dell’anno (da gennaio a ottobre) la somma per valorizzare l’immagine del Lazio, incrementare la visibilità, pubblicizzare attività istituzionali e i progetti di comunicazione ha superato i 3milioni. Per l’esattezza 3.254.757 euro in barba a quella parsimonia e a quel rigore che invece molto spesso i vertici regionali sostengono di perseguire. Ovviamente il mandatario delle iniziative è la presidenza della giunta sia per gli atti che riguardano l’Ufficio relazioni con il pubblico sia per quelle del Coordinamento dell’informazione e comunicazione. Tutto per finanziare spot radiofonici, redazionali televisivi, acquistare spazi pubblicitari presso sagre, feste e tornei. Qualche esempio? Tante le inserzioni pubblicitarie su giornali locali quotidiani, ma anche settimanali quindicinali o mensili: costo, in genere 20mila euro per una serie di «uscite». Qualcosa in meno (18mila) costano le inserzioni sul quindicinale Salute News diretto da Tiziano Battisti. Molto di più (30mila) il logo pubblicitario della Regione sull’agenda di Smemoranda.
Ci sono inoltre pure casi limite. Come quello del manifesto. Al quotidiano comunista (così è scritto sotto la testata) sono stati pagati 96mila euro per della pubblicità istituzionale in occasione del Roma Fiction festival dal 23 maggio al 23 luglio 2009 scorso. Curioso il caso di Zai.net, un rotocalco di giovanissimi aspiranti giornalisti cui è stata affidata un’inserzione pubblicitaria per 126mila euro. Cospicuo anche l’impegno per iniziative di comunicazione istituzionale all’interno del programma di RaiTre Buongiorno Regione: 288mila euro per 48 interventi. Ognuno è costato 6mila euro. Molto di meno i redazionali sul mensile Medici nel Lazio: 2mila ciascuno per 12 numeri. Né mancano inserzioni pubblicitarie sempre costose per la divulgazione di progetti istituzionali e campagne promozionali. Solo quella sul bando per il Reddito minimo garantito è costata 83. 452 euro; quella contro il vandalismo in collaborazione con Cotral altri 90mila.
Altre risorse sono state investite in promozioni del cosiddetto «motore del made in Lazio»: totale 62.400 euro. Ma non finisce qui. Una grossa mano la Presidenza della giunta l’ha voluta dare anche al settore stampa e comunicazione. Sono stati spesi dei soldi (20mila euro) addirittura per valorizzare la propria rassegna stampa. A questo punto serviva qualcuno che curasse il quadro d’insieme. Ed ecco il gruppo di lavoro per lo studio di un progetto per la gestione di un database dei contributi erogati per informazione e comunicazione. Il costo? 52.678,56 euro. E al seguito un altro gruppo per lo studio del progetto di l’archivio integrato dei contributi stessi. Importo 58.876,04 euro. Due iniziative praticamente gemelle. Miracoli dell’equilibrismo lessicale.