I liguri pagano le case dei popoli (immigrati)

(...) Plinio e il consigliere di Forza Italia Matteo Rosso, che da un anno monitorano il numero degli incarichi affidati con relativi importi, promettono di produrre entro fine anno un libro nero degli sprechi.
Nell’attesa, basta guardare le cifre dell’ultimo mese. Dal 30 novembre a ieri la giunta ha stanziato e qualcosa come 951.138,51 euro. Sono bastate tre sedute: 100mila euro il 30 novembre, 477.018,51 il 7 dicembre, 374.120 ieri. «Sono veramente sconcertato - commentava Rosso qualche giorno fa -. La giunta regionale piange miseria e aumenta le tasse, ma nello stesso tempo elargisce regalie e spende, spende. Solo per fare un esempio, nella sanità mancano i soldi per coprire i costi che giustamente una regione come la nostra deve sostenere e quindi si chiudono strutture, si bloccano le assunzioni (con conseguenze catastrofiche per i nostri cittadini) però, giusto per la fine dell’anno, come si può notare, avanzano tanti di quei denari che Burlando e la giunta di centrosinistra sperperano a discapito dei liguri». Erano i giorni dell’aglio di Vessalico, con uno studio di 10mila euro sui «mezzi idonei a meccanizzare alcune fasi produttive», della vendemmia 2006-2007, con un altro studio per 18mila euro, e di 14 incarichi per un totale di 457mila euro e passa. La volta prima c’era stata l’altra spesa, 41.988 euro per uno «studio avente ad oggetto il raggiungimento della massima efficacia del ruolo della regione nell’esercizio delle nuove competenze regionali attribuite in materia di servizio civile».
Vacci a capire e infatti: «Non si fermano davanti a niente» lamentava ieri il consigliere azzurro, e ancora non sapeva l’ultima, anzi la prossima: entro fine anno la giunta investirà altri 700mila euro, questa volta non in consulenze, ma nelle Case dei popoli.
Manca solo il voto ufficiale sulla proposta avanzata dall’assessore all’Immigrazione Enrico Vesco, un Comunista italiano e irriducibile, uno, per dire, che gli auguri sotto Natale li manda sì, ma sopra ci scrive solo «Buon anno nuovo». È tutta farina del suo sacco, l’articolo della legge che istituisce strutture di incontro per immigrati fa così: «La Regione al fine di favorire lo scambio di esperienze sociali e culturali contribuisce al finanziamento di progetti presentati da enti locali singoli o associati per la ristrutturazione o costruzione di luoghi di incontro fra cittadini di diverse nazionalità». La Regione interverrà con un contributo fino al 50 per cento della spesa totale, primo fra i Comuni afare domanda sarà quello di Genova, che vorrebbe ristrutturare una scuola in disuso nel centro storico e destinarla, appunto, a Casa dei popoli. Chi paga? Il fondo degli investimenti della Regione.
«È una vergogna - tuona Rosso - questa giunta di sinistra, forte della sua maggioranza, non si interessa minimamente dei cittadini che si trovano costretti a tirare la cinghia e se ne frega dei continui appelli del centrodestra volti a far sì che l’amministrazione regionale applichi politiche parsimoniose volte anche al risparmio». Il dito è puntato sull’ultima tornata di consulenze: «Purtroppo dobbiamo prendere atto che in realtà il centrosinistra non si è posto alcun problema di fronte alle levate di scudi del centrodestra, ma ha continuato sulla sua strada e, con mio grande rammarico, ha predisposto, con 9 provvedimenti di giunta, diversi affidamenti di incarichi e consulenze per un totale di 374.120 euro».
Che poi: «Forse Burlando e la sua giunta dell’opinione dei cittadini liguri non si interessano minimamente e continuano a far ciò che più gli aggrada. Probabilmente se si votasse per la Regione questa primavera si farebbero qualche scrupolo in più e tutti questi denari che sperperano li utilizzerebbero per diminuire le tasse e non per distribuire regalie ad amici vari».