I listini europei bruciano 200 miliardi

da Milano

Altri 200 miliardi di euro in meno di capitalizzazione: è sufficiente questa cifra per testimoniare la nuova giornata nera vissuta ieri dalle Borse europee, alle quali continua a mancare il sostegno di Wall Street e il conforto di un’inversione di tendenza dei listini asiatici, fiaccati ancora una volta da una pesante catena di ribassi. E il timido recupero alla notizia della morte del terrorista Al Zarqawi, numero uno di Al Qaida in Irak, ha avuto breve durata.
Secondo una tesi condivisa da alcuni analisti, i ribassi che stanno investendo i mercati azionari sono legati ai timori crescenti che in Europa si stia aprendo una stagione di rialzi dei tassi e che negli Stati Uniti non sia invece destinata a interrompersi la lunga serie di mini-strette che hanno portato al 5% il costo del denaro Usa. Oltre alla banca europea hanno alzato i tassi ieri la Danimarca, l'India, il Sud Africa e la Corea del Sud, dopo che alla vigilia avevano compiuto passi analoghi Turchia e Thailandia. Altri spiegano invece i forti ribassi con le prese di beneficio scattate dopo un lungo periodo in cui le quotazioni sono forse salite troppo.
Il bilancio della giornata è stato in ogni caso fortemente negativo. Tutti i listini europei hanno perso oltre il 2% e hanno azzerato i guadagni dall'inizio del 2006, non potendo contare su New York (a un’ora dalla chiusura il Dow Jones cedeva lo 0,8% e il Nasdq oltre l’1,7%). Gli investitori hanno così spostato liquidità verso l'obbligazionario e i titoli di Stato Usa e tedeschi. Il crollo dei prezzi delle materie prime ha provocato la caduta dei titoli petroliferi, con l'indice Stoxx di settore in calo del 3,4%. Raffica di ribassi inoltre per i tecnologici (-3,8% l'indice di comparto).
Scambi vivaci, per oltre 7 miliardi di euro, ma listino depresso in Piazza Affari. Il Mibtel ha ceduto il 2,36% a 26.952 punti, lo S&P/Mib il 2,26% mentre All Stars ha lasciato sul campo il 3,23%. Scivolone di Saipem (-6,84% a 16,54 euro) ed Eni (-2,72% a 22,5). Giù anche Erg (-5,77% a 17,34) e Saras (-2,97% a 4,96), mentre ha resistito Enel (-0,46% a 7,08). Debole Fiat (-2,61% a 9,94), nonostante i dati positivi sulle vendite di veicoli commerciali in Europa. Seduta difficile tra i bancari, per Capitalia (-3,72% a 6,07), che ha indossato la maglia nera del settore, ma male anche Unicredit (-1,94% a 5,75) e Intesa (-1,98% a 4,46).