I litigi delle società bloccano 300mila euro

Le zone non riescono a scegliere i nove club sportivi più bisognosi

Chiara Campo

«Abbiamo 300mila euro a disposizione, ma non riusciamo a distribuirli». Il paradosso è presto spiegato dall’assessore comunale allo Sport, Aldo Brandirali. Che, abituato a fare i conti con le pretese delle associazioni sportive, questa volta è pronto a mettere in campo un bel gruzzolo. Il contratto di concessione dello stadio Meazza prevede che le squadre di casa organizzino una volta all’anno un derby di solidarietà e devolvano metà dell’incasso a Palazzo Marino. Partita che Inter e Milan, da tre anni, preferiscono dribblare, sostituendola con una cifra forfettaria di 100mila euro, che l’amministrazione può utilizzare per iniziative di solidarietà. Dal 2003, fanno già 300mila euro che il Comune ha deciso di utilizzare a sostegno di nove società sportive in difficoltà, una per ciascuna zona della città.
«Un mese e mezzo fa - spiega l’assessore Brandirali - ho inviato una lettera ai presidenti di zona perché ciascuno indicasse la società che ha più bisogno di riqualificare i propri impianti. Ho suggerito di tener presenti alcuni parametri, come il maggior numero di bambini iscritti o il bilancio particolarmente “in rosso”. L’idea è trovare nove casi significativi, e mostrare che il grande sport può aiutare quello minore». Brandirali aveva chiesto ai presidenti di indicare i club entro il 15 ottobre. «Ma ancora oggi, non sono riusciti a mettere d’accordo le società, quando è girata la voce, ognuna ha chiesto la propria parte - afferma -. Solo la zona 5 ha già deciso di aiutare la società Forza e coraggio, mentre altre volevano addirittura distrubiuire i fondi tra 30 associazioni». Il tempo stringe: «Chiederò alla Commissione Sport di decidere».