Con i lombardi al verde le «erbacce» per arredare

La pianta in tempo di crisi? Le erbacce perenni e non. A proporle come soluzione per avere giardini e affini ecosostenibili e a basso costo di manutenzione, il nuovo evento presentato al Palazzo delle Stelline. L’associazione Arketipos ha organizzato dal 30 agosto al 16 settembre la seconda edizione di «I Maestri del paesaggio», un appuntamento a Bergamo per 17 paesaggisti internazionali che presenteranno le loro opere più recenti e significative. Come fulcro l’iniziativa, finanziata anche dall’Amministrazione comunale e con in programma seminari e workshop, avrà la Piazza Vecchia della città alta dove anche le erbacce diventano protagoniste: «Questo tipo di vegetali sono le piante del ventunesimo secolo – ha spiegato Lucia Nusiner, autrice del progetto – perché necessitano di pochissima acqua e pochissime cure, fatto che permette di risparmiare sulla manutenzione, inoltre quelle che abbiamo scelto sono state selezionate anche in base al legame con il territorio e alle loro caratteristiche». Così l’erbaccia autoctona, in grado per gli organizzatori di dare un aspetto naturale e sobrio allo spazio verde, prende il posto del pratino irrigato e ordinato stile inglese, un cambiamento non estraneo alla crisi economica che spinge tutti a trovare soluzioni per risparmiare. C’è anche l’attenzione alla ecosostenibilità degli ambienti nei nuovi progetti che occuperanno le strade di Bergamo a fine estate, come le coltivazioni biologiche che saranno esposte in piazza. Un’idea in linea con quella della piscina biologica: uno specchio d’acqua che non necessita di manutenzioni classiche essendo basato su un ecosistema di piante e filtri naturali. E il legame con la storia, oltre a quella delle singole specie, non è meno importante per l’organizzazione dell’evento: gli orti che saranno allestiti nella piazza vecchia saranno infatti rialzati come da tradizione medievale. Inoltre i nove workshop e i seminari previsti, i cui programmi vanno dal come fotografare il paesaggio a come impiegare i nuovi materiali, si terranno in spazi ed edifici storici bergamaschi. Lezioni e incontri tenuti da professionisti come Peter Walker, co-progettista del Memorial Center costruito al posto del vuoto lasciato dalle torri gemelle di New York, o Christian Dobrick, mente del polmone verde del centro di Madrid. «L’unicità dell’evento - ha spiegato Marco Pozzoli, architetto e uno dei tre paesaggisti italiani presenti - sta nel fatto che riesce a concentrare nello stesso luogo i migliori professionisti che in giro per il mondo sono chiamati a progettare aree pubbliche e private, dalla loro esperienza anche gli amministratori pubblici e i cittadini possono trarre preziose indicazioni per creare progetti architettonici innovativi e completamente ecosostenibili». Indicazioni in linea con le parole d’ordine del progetto di allestimento di Piazza Vecchia enunciate da Lucia Nusiner: «ritorno alla terra, alla tradizione, ai nostri più antichi valori». In quest’ottica quindi l’attenzione all’orto simbolo del prendersi cura della terra e dell’aspetto ludico-educativo che riveste per i bambini. E per il giardino o il nuovo parco spazio alle erbe ornamentali e perenni, come le famose graminacee, meglio identificate solitamente come erbacce e uno dei bersagli principali delle opere di manutenzione degli spazi verdi.