Ma i macellai genovesi garantiscono la carne migliore a prezzo bloccato

«Il costo della vita aumenta? E allora noi macellai genovesi, primi in Italia, blocchiamo i prezzi della carne fino al 30 settembre, come segnale forte della categoria contro il caro-vita»: esordisce così Giacomo Franco Carbone, presidente della Libera Associazione Macellai, per spiegare l’iniziativa decisa col patrocinio della Camera di commercio e in vigore da oggi. In dettaglio: i prezzi della carne bovina in 108 delle oltre 400 macellerie della città - che espongono in vetrina come riconoscimento per consumatori un apposito cartello adesivo - resteranno bloccati per quattro mesi grazie alla campagna anti-inflazione che ha messo d’accordo produttori e negozianti. L’intesa è stata «benedetta» ieri, al caratteristico ristorante «Maxellà» di vico Inferiore del Ferro, dall'assessore regionale Renzo Guccinelli, dal collega in Comune Gianfranco Tiezzi e dai rappresentanti del turismo e dell’agricoltura nella giunta camerale, Giacomo Rossignotti e Germano Gadina. Presente, infine, anche la parte-consumatori, con Furio Truzzi che ne difende gli interessi anche in Camera di commercio e saluta questa «sfida» in maniera particolare: «Vigileremo - spiega Truzzi - sull’applicazione del blocco dei prezzi attraverso una commissione costituita da un rappresentante dei consumatori, uno dell’ente camerale e uno dei macellai. Con l’auspicio - conclude - che il blocco si possa mantenere fino alla fine dell’anno». Raccoglie il messaggio Carbone, secondo cui comunque «tenere i prezzi in frigorifero nonostante il continuo aumento delle materie prime e dei costi aziendali è un sacrificio per la nostra categoria, che abbiamo voluto affrontare dato il momento di forti tensioni sui prezzi degli alimenti e che speriamo sia apprezzato dalla clientela. C’è crisi, ma serve ottimismo - insiste ancora il presidente dei macellai genovesi -, solo l’ottimismo cambia le cose. Speriamo adesso che altre categorie ci seguano».