I maghi delle quote alla conquista dell’Italia

nostro inviato a Londra

Chi di voi ha mai scommesso su un albatro? Potete sempre incominciare. Gli inglesi sono qui per questo. Ladbrokes e William Hill vi offrono le quote, se il volatile è bianco, se ha il numero dispari, se si chiama White Mirabelle o Marco Pierre White, se è Eighteen stone of idiot (108 chili di idiozia) o Johnny Vegas. Sono i favoriti della corsa, anzi del volo, della migrazione. Sono monitorati con un microchip, seguiti da scienziati e ambientalisti; l’introito delle scommesse verrà devoluto alle associazioni che tutelano e proteggono questa fauna. Non c’è limite alla fantasia. E prepariamoci alla grande invasione. Le truppe britanniche stanno per entrare nel suolo della Patria. Ladbrokes ha infatti vinto la causa in tribunale che aveva con il Coni. Il nostro comitato olimpico aveva denunciato l’agenzia di scommesse inglese il cui movimento di gioco, secondo la tesi italiana, aveva molestato e fatto decrescere le giocate gestite dallo stesso Coni che ne avrebbe la titolarità assoluta ed esclusiva sul territorio. La vertenza, avviata nel 2001, si è conclusa in prima istanza con il verdetto a favore degli inglesi. La tesi, sostenuta da Ladbrokes e accettata dal giudice, dice che le scommesse sono avvenute via internet e che il sito è regolarmente registrato in Inghilterra, dunque non c’è stata nessuna concorrenza sleale nei confronti del Coni. Il Comitato Olimpico Italiano ha comunque risolto il problema legato ai giochi, avendo ottenuto un minimo garantito ma è anche vero che, a questo punto, Ladbrokes sta studiando, e anche le altre agenzie di scommesse, di aprire le sue ricevitorie anche in Italia così come ha già fatto in Belgio, dove sono presenti 142 punti di raccolta delle puntate. Gli stadi di calcio, che prossimamente dovrebbero diventare di proprietà dei vari club, rappresenterebbero un punto di propaganda e di affari notevolissimo. In Inghilterra Mark Simmons, cuoco dell’esercito di sua Maestà, è diventato famoso perché ha azzeccato 18 risultati su 18 partite di calcio, guadagnando 164mila sterline, ma in tutti gli stadi del Regno Unito sono presenti gli allibratori regolari che accettano le puntate e pagano immediatamente, esentasse. Chi incomincia?