I magistrati si spaccano sulle ronde

Il parere del Csm sulle ronde spacca il plenum. La bocciatura passa a larga maggioranza ma con l’astensione del vicepresidente Nicola Mancino (nella foto) e dei 3 togati della corrente moderata, Magistratura indipendente e il voto contrario dei 2 laici del Pdl. Tutti convinti che sul ddl sicurezza Palazzo de’ Marescialli sia andato oltre le sue competenze. «È materia politica», per Mancino. «Estranea alla nostra competenza», concorda Patrono (Mi), mettendo in guardia dal rischio di «invadere il campo altrui». Per Ferri( Mi), si è «persa un’occasione per votare all’unanimità». Nel documento, protesta Saponara (Pdl) «c’è un’ingerenza del Csm sul potere politico». Ma i due relatori, Roia (Unicost) e Volpi (laico Pd), difendono la legittimità del parere.