I magnifici 12 provinciali allo «specchio»

Tifo per uno, tifo per l'altro. I «big» della classifica de il Giornale che puntano alla candidatura perla presidenza della Provincia si sono confrontati nel salotto di Franca Brignola. Due presentatori per dodici candidati e 38 le linee di febbre dell'inossidabile giornalista star di Telegenova che, nonostante il malanno, non ha voluto mancare all'appuntamento con gli ospiti e il suo «amico direttore» Massimiliano Lussana.
Dalla mancanza di rappresentanti della Lega per la «fuga» del «traditore» Marco Limoncini, passato all'Udc, ai soldi pubblici spesi per reclamizzare il «kebab», alle strade dell'entroterra «bene» pulite dall'assessore Fossati e dai tecnici della Provincia, dai «troppi» assessori della giunta Repetto per le «poche» mansioni operative di Palazzo Spinola, all'oblìo di talune riunioni del consiglio provinciale, alle ultime «beghe» del rimpastino in giunta. Alla fine, però, Franca Brignola ha chiesto e ottenuto un applauso per il presidente Repetto, ma solo perché «è stato attento alle nostre difficili condizioni in un momento in cui Telegenova non è stata molto aiutata dagli imprenditori della città e della Liguria». Mentre Lussana faceva notare che «si è parlato più di Provincia grazie al gioco del Giornale che non per otto anni di guida Repetto».
I primi «fantastici 4» in classifica sono stati i primi a essere intervistati dall'azzeccato binomio giornalistico Lussana-Brignola: il recordman rapallino Massimo Pernigotti (che ieri ha superato quota tremila), l'onorevole «divertito» Michele Scandroglio, il «professore» Alberto Cattaneo (fedelissimo di Musso) e il battagliero recchelino Giuseppe Rotunno.
Pernigotti: «Il gioco ha il pregio di avere risvegliato l'entusiasmo nella gente per il territorio. È il mio naturale campo di battaglia. Dopo tanti anni di esperienze ho notato che i cittadini finalmente si sentono rappresentati e mi ripagano con le loro schede».
Scandroglio: «Grazie a questa iniziativa abbiamo conosciuto tanta gente che vuole impegnarsi con noi e nemmeno la conoscevamo».
Rotunno: «Il Giornale è l'unico quotidiano che segue, in modo costante, i lavori del consiglio offrendo anche i punti di vista e le iniziative concrete dell'opposizione di centrodestra oltre che a quelle della giunta e degli esponenti di centrosinistra. I dodici assessori sono troppi, ne basterebbero la metà».
Cattaneo: «Non mi candido, attraverso il gioco del Giornale, come futuro presidente della provincia. Mi piacerebbe, invece, partecipare alla vita politica in modo concreto occupandomi, come ho sempre fatto, di ridurre sprechi, ingiustizie e rami secchi».
Successivamente al primo «round» sul ring del salotto di Franca e Massimiliano, c'è stata la seconda parte della trasmissione dove sulle poltroncine si sono seduti Fabio Orengo, capogruppo Pdl nel municipio Medio levante, Stefano Garassino, ex consigliere Forza Italia (ora leghista) del municipio centro Est, Walter Cherchi, imprenditore, Felice Ravalli, presidente del Comitato cittadini Centro est, Renata Oliveri, capogruppo del misto in Provincia, Paola Casazza, consigliera comunale a Torriglia e avvocato. Hanno chiuso Nicola Bisso, imprenditore e lo spezzino Alessandro Rosson. Quest’ultimo è stato protagonista di un duro scontro verbale con Franca Brignola per «eccesso di attacco» a Repetto, assente.
Renata Oliveri ha spiegato che rappresenta pure la Lega, mentre Garassino se l'è presa con i kebab sponsorizzati con i soldi di tutti e Ravalli, condottiero del no alla moschea, stavolta ha attaccato i centri sociali del quartiere «che occupano proprietà pubbliche senza reali diritti grazie al sindaco Marta Vincenzi e si fanno beffa di tutti, addirittura, pare, senza pagare alcuni servizi come acqua, luce e gas».