I «magnifici 5» premiati a Roma

da Roma

È stata la «festa» del golf italiano. Nel suggestivo scenario del Chiostro del Bramante, a Roma, la Federazione Italiana Golf ha voluto premiare i suoi 5 campioni (Emanuele Canonica, Giuseppe Calì, Veronica Zorzi, Federica Piovano e il dilettante Edoardo Molinari) che hanno vinto prestigiosi tornei nel mondo, ma in realtà quelle 5 medaglie d'oro sono state il suggello di un'annata da ricordare. Ai successi sportivi, infatti, si sono affiancati altri eventi importanti fra i quali una serie di azioni promozionali efficaci e un consistente aumento del numero di tesserati a testimonianza dell’ottimo lavoro dell'attuale gestione. Hanno presenziato Giovanni Petrucci presidente Coni, Lucio Stanca ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Mario Pescante sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali con delega allo Sport, Valter Veltroni sindaco di Roma, Franco Carraro presidente Federcalcio. «È stata una serata straordinaria - ha commentato Franco Chimenti, presidente Fig - perché ha offerto un'immagine esaltante del nostro sport. Significativa la presenza del sindaco Veltroni, rappresentante di una parte politica che ha compreso come il golf stia diventando sempre più popolare in Italia». Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha sottolineato il momento di espansione del golf: «Non sono solo i risultati sportivi, a determinare la crescita di uno sport che sta sfiorando la partecipazione ai Giochi olimpici. L'ottima azione di promozione della Fig e la presenza di Franco Chimenti nella Giunta del Coni sono, infatti, la dimostrazione più eloquente di quanto questa Federazione si stia affermando». «Abbiamo tutto l'interesse - ha detto Veltroni- a far aumentare i percorsi nel nostro Paese, perché questo sport è anche una notevole risorsa turistica. In tale ottica Roma ha raggiunto risultati molto positivi grazie ai propri circoli ma vogliamo un coinvolgimento su scala nazionale». Poi un augurio per il 2006: «Spero in un anno sereno, con meno odio anche nello sport». Il ministro Stanca, dopo aver affermato di essere presente «come golfista praticante» ed essersi complimentato con il presidente Chimenti per gli obiettivi raggiunti, ha concluso: «Occorre prendere esempio da una disciplina che non conosce violenza e odio».