I magnifici otto

La Michelin dispensa stelle in Italia dal ’59. Il primo cuoco a ottenere le tre stelle è stato Gualtiero Marchesi a Milano nell’86. Soprannominato il Divino, le ha perse nel 1997. Nel 1990 toccò a Ezio Santin dell’Antica Osteria del Ponte alla Cassinetta (Milano), l’anti-Marchesi. Circostanza curiosa: è stato detronizzato pure lui nel ’97, anno che vide premiato Alfonso Iaccarino del Don Alfonso a Sant’Agata (Napoli). Un lustro, e nel 2002 anche il campano è tornato a due stelle. Attualmente ne vantano tre Le Calandre di Massimiliano Alajmo, a Rubano (Padova), Al Sorriso di Luisa Valazza a Soriso (Novara), Dal Pescatore di Nadia Santini a Canneto sull’Oglio (Mantova), La Pergola di Heinz Beck a Roma e l’Enoteca Pinchiorri di Annie Feolde, in cucina Italo Bassi e Riccardo Monco, a Firenze. Ma il primo italiano tristellato non è stato Marchesi, bensì il sud tirolese Heinz Winkler nell’82 al Tantris di Monaco.