I malaffari della Campania rossa

Cinque comuni campani e un'Asl sciolti «per accertate forme di condizionamento da parte della camorra». Il provvedimento del Consiglio dei ministri ha decapitato le amministrazioni di alcune grandi realtà del Napoletano. Sotto l'infamante accusa di collusione con la camorra, nella Regione governata da Bassolino, finiscono popolose città come Torre del Greco Casoria e Afragola. E per la prima volta una Asl. Il neo-procuratore antimafia Pietro Grasso ha detto che la latitanza di Bernardo Provenzano è stata «coperta da politici, imprenditori, forze di polizia».