«I manager, motore dei risultati»

In ogni impresa, i numeri si fanno con gli uomini, e Mediaset non fa eccezione: «Il motore di queste performance aziendali è il nostro management», ha detto Fedele Confalonieri, nella giornata del bilancio per eccellenza, quello aziendale e quello umano, a conclusione di un mandato triennale dei consiglieri di amministrazione. Una frase tanto più significativa in un momento storico come quello attuale, che vede in molte aziende, di qua e di là dall’Oceano, i manager principali imputati di crisi e fallimenti. Non così a Cologno Monzese, dove si sono invece ascoltati i riconoscimenti e i ringraziamenti che il presidente ha dedicato ai dirigenti, chiamandoli per nome, come il direttore d’orchestra che presenta a uno a uno i suoi solisti.
Primo fra tutti, il vicepresidente: Pier Silvio Berlusconi «in questi anni si è conquistato sul campo il grado di capo azienda. Sulle sue spalle pesa la responsabilità di guidare l’azienda fondata da suo padre, continuandone la cura del prodotto, l’attenzione ai costi, la capacità di scegliere e motivare i collaboratori». E a proposito di costi, il responsabile finanziario Marco Giordani «è l’uomo della gestione virtuosa, dei conti economici e della diversificazione. Abbiamo costi di fatto fermi da anni, senza che questo si ripercuota negativamente sulla nostra offerta, caso pressoché unico tra i broadcaster. Marco - ha aggiunto Confalonieri - insieme a Franco Ricci, è responsabile del successo della pay tv Mediaset».
La visibilità all’esterno è una parola chiave per ogni gruppo, e ancor più per Mediaset: Gina Nieri «è la persona cui fanno capo le relazioni con il mondo delle istituzioni e che garantisce il nostro rapporto con il sistema Paese, con una speciale attenzione alla nostra responsabilità di editori», ha ricordato Confalonieri. Mentre Mauro Crippa «ha la responsabilità editoriale e gestionale dell’informazione del gruppo. Sono suoi i successi televisivi più recenti di Pomeriggio e Mattino 5 ed è suo il buon esito della nuova conduzione di Matrix».
E i ringraziamenti del presidente vanno anche all’ad Giuliano Adreani, al capo della televisione Alessandro Salem, a Niccolò Querci e a tutti i consiglieri, Marina Berlusconi, Pasquale Cannatelli, Bruno Ermolli, Alfredo Messina e gli indipendenti Paolo Colombo, Luigi Fausti, Carlo Secchi e Attilio Ventura.