I marciapiedi? Rifatti due volte in un anno

Marcello Viaggio

«È tutto sbagliato, è tutto da rifare», diceva il vecchio Gino Bartali. Al Comune di Roma del celebre motto del campione del pedale hanno fatto tesoro. E così in via Catania il VII Dipartimento nei prossimi mesi rifarà di nuovo gli stessi marciapiedi che il III Municipio, con la modica spesa di 500mila euro, ha appena finito di ristrutturare. Ruspe e operai romperanno l’asfalto e delizieranno nuovamente le orecchie dei residenti. E i soldi buttati dalla finestra? Scontata la risposta delle due amministrazioni: tante scuse, la prossima volta staremo più attenti.
La denuncia parte dal consigliere di An Giovanni Provenzano. Le strade interessate dai lavori sono esattamente via Catania, via Bari e via GiovanBattista Morgagni. Strade che costituiscono un asse di circa 700 metri fra viale Regina Margherita e piazzale delle Province. «Nell’ambito dei lavori di manutenzione straordinaria sulla viabilità - spiega Provenzano - il III Municipio è intervenuto pure su queste vie, rifacendo i marciapiedi con un basolato di mattoncini levigati. Ma non basta. Ha pure ampliato la loro superficie in corrispondenza di incroci, cassonetti dell’Ama, portoni, e ristretto notevolmente lo spazio per le auto. Via Catania e le altre, però, sono tutte strade di viabilità principale, l’intervento doveva essere autorizzato dal Comune». E invece? «Invece il Municipio ha fatto di testa sua. I lavori sono partiti a maggio e si sono conclusi lo scorso ottobre».
Peccato che fra qualche mese, però, proprio in via Catania, via Bari e via Morgagni partiranno i lavori del Comune per la corsia preferenziale degli autobus. La delibera di giunta capitolina che stabilisce l’intervento porta la data del 23 novembre 2005. Fra gli autobus che percorrono le tre strade il 490, il 495, il 491. La corsia preferenziale occuperà il centro della strada, con le pedane ai lati per salire e scendere dal bus. Di conseguenza, per lasciare alle auto le attuali due corsie per senso di marcia, il Comune dovrà per forza restringere di nuovo i marciapiedi.
Non basta. Occorrerà sostituire al parcheggio a spina di pesce quello longitudinale, cancellando di botto circa 100 posti auto. Quanto è costato il lavoro appena concluso dal III Municipio? «Non meno di 500mila euro», calcola Provenzano: «Soprattutto per i mattoncini sono stati spesi parecchi soldi». I lavori per la corsia preferenziale, invece, costeranno 1,3 milioni di euro. Non è dato sapere se l’intervento avrebbe comportato in ogni caso la ristrutturazione dei marciapiedi, ma si può immaginare che per sfasciare parte del basolato e rimettere i cigli sarà necessario rifare tutto da capo. «So che alla conferenza di servizi sono volate parole dure - rivela Provenzano -. D’altra parte, il III Municipio doveva essere per forza a conoscenza del progetto della corsia, perché l’aveva anticipato l’assessore D’Alessandro in una riunione di consiglio».
Una vicenda paradossale, indice della confusione che regna sovrana nell’amministrazione di centrosinistra. Provenzano e il consigliere comunale di An Marco Marsilio entro 2-3 giorni presenteranno su tutta la storia un esposto alla Corte dei conti. «Io non credo che dietro la vicenda ci siano motivi elettorali o chissà che misteri - argomenta Marsilio -. Il punto è che gli uffici capitolini non comunicano fra loro. Capita molto di frequente che al Comune inizino un progetto e poi si fermino perché qualcun altro ci ha già lavorato sopra. Certo, questa volta sono andati oltre, saranno costretti a sfasciare il lavoro già fatto. Vedremo che ne pensa la Corte dei conti».