I Marlene Kuntz celebrano Gaber e la Pfm

Oltre alle canzoni che hanno reso celebre il gruppo anche le interpretazioni di «La libertà» e «Impressioni di settembre»

I testi sono diventati sempre più melodici e poetici, e anche la musica del gruppo si è ammorbidita, preferendo gli angoli smussati di un avvolgente pop-rock cantautorale al nervoso e urlato sound degli esordi. Stiamo parlando dei Marlene Kuntz, il gruppo di Cuneo capitanato da Cristiano Godano, nome in omaggio alla Dietritch. La band piemontese sarà in concerto questa sera al Parco della Musica (Sala Sino poli, ore 21) per «Uno: live in love tour» prima tournèe teatrale della formazione. Davvero un evento, questo, per uno dei gruppi storici del noise rock italico, sulla breccia dal ’94 grazie ai suoni spigolosi di Catartica e del suo inno generazionale Nuotando nell’aria. Una formazione divenuta celebre agli appassionati di musica per l’inedito duetto con Skin degli Skunk Anansie e la collaborazione con Nick Cave. Oggi, giunti alla svolta teatrale, i Marlene si convertono a una musica più «elegante», raffinata, ma non per questo meno rock. Oggi, a pochi mesi dall’uscita del loro ultimo album Uno, Godano e soci sono pronti a calcare la scena del nuovo auditorium con uno spettacolo forse più semplice ma non banale. «L’allestimento teatrale ci dà una bella sensazione - spiega Godano -. Trovo sia un concerto adatto a questa nuova dimensione, un sapore nuovo per noi e il nostro pubblico». Uno show, dunque, che prevede una prima parte dedicata all’ultimo disco, mentre la seconda prevede in scaletta una carrellata cronologica sul repertorio precedente della band, da Catartica a Bianco sporco. «Prevediamo anche di suonare tre cover durante il bis - annuncia il cantante - La libertà brano storico di Giorgio Gaber, Siberia dei Diaframma, che sul disco interpreto chitarra e voce con Federico Fiumani (fondatore dei Diaframma, ndr). Infine ultimo bis sarà Impressioni di settembre della Pfm: una canzone che ho nel cuore». Cristiano Godano ha inoltre esordito quest’anno come scrittore di racconti con il suo primo libro I vivi in cui il cantante mette su carta la sua capacità di scrittura già ben conosciuta da chi «mastica» le sue canzoni. Sul palco della Sala Sinopoli la cornice sarà minimale: tre grandi teli sullo sfondo su cui si distendono i giochi di luce, a tratti ipnotici sono l'unico vezzo dell'ambientazione del tour.