«I maxischermi? un esperimento che ripeteremo»

dal nostro inviato a Vienna

Sbuffa, sorride e regala un consiglio ai giornalisti: «Non chiedete più la moviola in campo. Se la mettessimo, voi avreste chiuso: come fareste a creare polemiche e critiche? Salvaguardate il vostro lavoro». E, tanto per capirsi, monsieur le president ha confermato che la moviola starà sempre fuori del campo. Chiude l’europeo e Platini ci mette la firma. «La cosa più bella? L’atmosfera. Conviviale, tifosi tranquilli: abbiamo dato una bella immagine del calcio e una buona qualità di football». La più brutta? «Non ce n’è».
Michel è così, preferisce pensare positivo. Anche per il prossimo europeo, quello che Ucraina e Polonia stanno facendo di tutto per perdere. La prossima settimana guiderà una spedizione per studiare la situazione. «Faremo di tutto per mantenere la decisione, ma dovrà essere rispettata una condizione: che siano costruiti gli stadi nelle due capitali. Sennò si cambia». La decisione in settembre a Bordeaux, dove sarà anche stabilito l’ampliamento o meno dell’europeo a 24 squadre. Tornando all’oggi, un pronostico su Germania-Spagna? «Sono neutrale, ho la cravatta svizzera non posso rispondere». Finale giusta? «Se ci fosse giustizia avrei vinto un mondiale con la Francia». Battute sull’Italia. «Mi ha deluso? Come potrebbe, dopo avere eliminato la Francia».
Tra le cose positive, le immagini della partita trasmesse sui grandi video negli stadi. «E ci riproveremo per le finali Champions a Roma e Uefa in Turchia». Naturalmente se gli arbitri non protesteranno. Rosetti, arbitro stasera, ha già fatto intendere l’aria: «Sono antipatiche quando visualizzano situazioni controverse. Possono essere pericolose: allo stadio non tutti sono tranquilli. Meglio vedere bei gesti, belle parate, ciò che fa spettacolo». E Platini prenda appunti.