I medici di famiglia: "Reperibili di sabato? Pronti a scioperare"

I camici bianchi contro le visite nei prefestivi. L’Asl li chiama in servizio anche alla Vigilia

Medici pronti allo sciopero. Decisi a dar battaglia contro la reintroduzione della reperibilità domiciliare per il sabato mattina e l’attività ambulatoriale nei giorni prefestivi. Tutto è affidato all’ultimo tentativo di conciliazione previsto per lunedì mattina davanti al prefetto fra l’Asl e i sindacati dei medici di famiglia.
Se l’incontro dovesse fallire, lo stato di agitazione indetto dallo Snami si trasformerà in giornate di sciopero. Sul piatto c’è un accordo con l’Asl scaduto e non rinnovato che prevede da quest’anno ambulatori aperti anche alla vigilia di Natale e a San Silvestro. Ma non solo. In ballo ci sono tutte le giornate prefestive come il sabato, il 24, il 31 dicembre e il 5 gennaio nelle quali medici e pediatri di base (1.300 a Milano) dovranno tornare a visitare i pazienti. Erano cinque anni che le disposizioni sull’obbligo dei medici ad andare in studio anche il sabato mattina erano state sospese grazie ad accordi locali tra associazioni di categoria e i vertici della sanità. Scaduto il contratto, l’Asl di Milano, con un cambio di rotta inaspettato per i medici, ha deciso di richiamare i dottori in servizio anche nei prefestivi dalle 8 alle 10 della mattina. Come avviene a livello nazionale.
Il cambio di regole è contenuto in una circolare dell’Asl del 10 dicembre. Che precisa: «L’esperienza maturata negli ultimi anni - in cui, a fronte di specifici progetti, sono state concordate deroghe alle disposizioni contrattuali per il sabato e i prefestivi - ha messo in evidenza la necessità del ripristino delle norme convenzionali, anche in considerazione delle numerose criticità emerse (e segnalate dai cittadini) nel servizio di assistenza ai pazienti». In sostanza, soprattutto in periodi contrassegnati da feste e ponti non è raro che il medico sia irreperibile per tre o più giorni di seguito. Un disagio notevole per i cittadini costretti poi a rivolgersi alla guardia medica o a intasare i pronto soccorso.
«L’Asl vuole imporre la disponibilità per le domiciliari nei sabati e nei prefestivi e gli ambulatori aperti al mattino dei prefestivi, nonostante sia in servizio la Guardia Medica sul territorio e con gli ambulatori distrettuali» spiega Ugo Tamborini dello Snami. «Si tratterebbe di un inutile doppione» aggiunge Roberto Carlo Rossi presidente regionale del sindacato di categoria. E mentre sui siti si invitano i medici ad aderire allo sciopero, anche i medici della Fimmg fanno sapere di essere «assolutamente contrari» al provvedimento. «Si tratterebbe di una grave violazione di norme contrattuali liberamente pattuite e sottoscritte - ha aggiunto il segretario regionale Fiorenzo Corti -, violazione che ci vedrebbe obbligati a necessari interventi di tutela anche in sede giudiziaria». «Ci teniamo a sottolineare - precisa Roberto Carlo Rossi dello Snami - che lo stato di agitazione dichiarato è preliminare ad una assemblea di tutti i medici di Milano che convocheremo quanto prima».