I medici minacciano: «Non visitiamo più gli extracomunitari»

«Non curiamo più gli immigrati». La minaccia arriva dai medici di base, pediatri compresi, per protestare contro la decurtazione dei loro stipendi per aver curato immigrati con permesso di soggiorno scaduto o bambini che, senza i documenti in regola dei genitori, per la sanità diventano clandestini. Nel mirino le quote richieste dalla Asl di Milano a tutti i medici per gli stranieri che non avevano diritto alle cure del medico di base perché con il permesso scaduto o non rinnovato. Esemplare la storia della dottoressa Maria Laura Massena che ha l’ambulatorio in via Padova. Oltre la metà dei suoi pazienti sono extracomunitari e lei non sa nulla sui loro permessi di soggiorno. Ma continua a curare tutti. Due settimane fa l’Asl le ha chiesto un rimborso di 16mila euro per i suoi pazienti che non avevano diritto alle sue cure. È solo uno delle decine di casi. A Milano il problema riguarda circa 16mila immigrati. «La situazione è grave - sostiene il presidente Snami - i medici sono esasperati».