I medici specializzandi vincono la causa contro l’Università

Una battaglia vinta dai medici specializzandi genovesi che si sono visti riconoscere gli stipendi relativi agli anni tra il 1982 e il 1991. Stipendi che non avevano mai percepito.
La Corte di Appello di Genova, presieduta da Vincenzo Ferro, ha accolto il ricorso, patrocinato dall'avvocato Mariagrazia Gammarota del Foro di Genova. di alcuni medici che, avendo frequentato le scuole di specializzazione nel periodo tra il 1982 e il 1991 presso l'Ateneo genovese, avevano chiesto di essere pagati per gli anni di formazione in base a quanto prescritto da alcune direttive comunitarie del 1975 e 1982, e che avevano visto respingere le loro richieste nella prima fase del giudizio svoltosi davanti al Tribunale civile per intervenuta prescrizione del diritto.
Il processo di appello ha dato invece ragione ai medici stabilendo che «la prescrizione non vale giacché fino a quando nel diritto italiano non verrà introdotta una norma giuridica specifica che riconosca una remunerazione a coloro che hanno frequentato le scuole di specializzazione nel periodo tra il 1982 e il 1991, si dovrà fare riferimento al principio emergente a sua volta dalla giurisprudenza europea, secondo cui finché una direttiva non sia correttamente trasposta nell'ordinamento nazionale, i singoli non sono in grado di acquisire piena conoscenza dei loro diritti, onde lo Stato inadempiente non può eccepire la tardività dell'azione giudiziaria avviata nei confronti dello stesso».
«Tale decisione è particolarmente importante perché pone chiarezza sul principio della preminenza del diritto comunitario anche in punto prescrizione oggetto di innumerevoli contenziosi sorti in questi anni in tutta Italia» ha spiegato l’avvocato Gammarota.
Inoltre, inseguito alla sentenza si riapre, tra l'altro, la possibilità per tutti i medici in possesso dei requisiti stabiliti dalle direttive di richiedere ancora oggi una adeguata remunerazione per gli anni di specialità fatto senza alcun riscontro economico.