I mercati comunali diventano outlet

Dal 21 al 30 aprile sconti su cinque prodotti di largo consumo. Mele, arance, zucchine, finocchi e patate sottocosto

«Vogliamo promuovere Milano come la prima grande città che non solo si è posta il problema del carovita, ma lo ha affrontato prendendo il toro per le corna». È con queste parole che ieri mattina a Palazzo Marino l’assessore comunale alle Attività produttive Tiziana Maiolo ha confermato l’impegno dell’amministrazione contro il forte rincaro dei prezzi dei prodotti alimentari. Ma dato che delle parole la gente è stufa, e di certo non si sfama, l’incontro è subito entrato nel vivo della questione con la presentazione di una nuova «offerta convenienza». Durante la quarta settimana di ogni mese quasi cento negozi milanesi sconteranno cinque prodotti ortofrutticoli da un minimo del 27 per cento a un massimo del 60 per cento. Le proposte in saldo cambieranno di mese in mese, in base alle condizioni del mercato e soprattutto del clima, così come varierà la percentuale di sconto applicata (che naturalmente sarà uguale in tutti i punti vendita aderenti alla campagna).
«Un elemento invece - assicura Dino Abbascià, presidente del sindacato Dettaglianti ortofrutticoli di Milano - rimarrà sempre fisso: la prima qualità del prodotto». L’iniziativa debutta il 21 aprile e sul banco offre: mele Golden e arance Tarocco a 1,50 euro al chilo, zucchine e finocchi a 80 centesimi al chilo e, dulcis in fundo, patate a 30 centesimi sempre al chilo. A sostenere e realizzare questa vendita straordinaria è stata l’efficace sinergia tra Comune, Associazione grossisti ortofrutta dell’Ortomercato (Ago) e sindacato Dettaglianti ortofrutticoli. La loro collaborazione rappresenta l’ultima tappa della campagna per il contenimento dei prezzi presentata dal sindaco Letizia Moratti per andare incontro ai bisogni dei cittadini e contro il carovita.
Infatti la proposta illustrata ieri si affianca all’offerta risparmio nei mercati coperti tenutasi a cavallo della Pasqua, all’accordo stipulato prima coi panificatori e dopo esteso anche ai macellai, ai farmers market e alle visite per gli anziani nelle cascine dove acquistare prodotti genuini e con maggior convenienza. Sono queste le testimonianze concrete che Milano è fiera di offrire ai suoi cittadini che - come ha dichiarato soddisfatta l’assessore Maiolo - «hanno dato segnali di risposta molto positivi».
Tuttavia non bisogna fermarsi qui perché «Mister Prezzi» non demorde e chi fa la spesa lo sa bene. Al contrario, è fondamentale insistere in questa battaglia. Come? Tre sono le parole d’ordine ripetute in coro. Primo: rendere ben visibili ai cittadini le iniziative già in corso attraverso locandine e volantini nelle vetrine e sui banchi dei negozi aderenti e con la collaborazione dei mezzi d’informazione. Più il messaggio si diffonde, infatti, più la gente potrà trarne beneficio. Secondo: educare i cittadini a fare la spesa. Su questo si è già messa al lavoro Federcasalinghe, convinta che la gente debba imparare a spendere due minuti in più per fare la spesa, e non due euro in più. Terzo: confidare che il nuovo Governo dia un contributo (meglio se consistente) a questa lotta di abbassamento dei costi.
Nell’attesa, Milano può contare sul suo Comune e sulla grinta di Tiziana Maiolo che, sorridendo, dice soddisfatta: «Questo è un progetto senza scadenza!».