I mercati rionali, spazi importanti da reinventare

«Rilanciare e valorizzare i mercati rionali della capitale significa anche contribuire a migliorare la qualità di vita dei romani che, da sempre, hanno trovato in questo tipo di strutture non soltanto un luogo di acquisti ma anche di aggregazione sociale». Lo ha detto il sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, Francesco Giro (Pdl), nel suo intervento di apertura del convegno «Big&Small 2009 - Commercio e innovazione: le nuove sfide per la città di domani», svoltosi ieri mattina in Campidoglio. Nel corso del convegno è stato presentato un rapporto sul sistema mercatale romano fatto dalla società Methos, «un lavoro particolarmente accurato - dice Giro - che se da un lato mette in luce le criticità dei mercati rionali, dall’altro offre interessanti spunti per migliorare la situazione». Il rapporto analizza i 126 mercati rionali capitolini, evidenziando l’importanza dell’elasticità alle esigenze del consumatore, dell’integrazione con il quartiere, dell’illuminazione, degli orari e della specializzazione, come avviene già a Testaccio per le scarpe e all’Esquilino per l’etnico.
Al convegno era presente anche l’assessore al Commercio Davide Bordoni, secondo il quale il rilancio dei mercati rionali italiani deve essere frutto di un confronto, perché «i mercati rionali sono spazi da reinventare e valorizzare con gli operatori, che ne sono il cuore pulsante». «È ora di passare all’azione, perché il rinnovamento del sistema dei mercati rionali non può attendere oltre», sprona il vicepresidente della Commissione Attività Produttive, Lavoro e Litorale del Campidoglio, Roberto Cantiani. «Quello che ci chiedono i clienti e gli operatori dei mercati - prosegue Cantiani - è di rispettare questa forma di commercio di prossimità, riqualificando e integrando sempre di più, in maniera omogenea, la realtà di questo settore così particolare e caratteristica per la Città Eterna». «Apprezziamo sinceramente lo sforzo dell’assessore Bordoni nel voler rilanciare i mercati rionali romani - dichiara in una nota il presidente Upvad (Associazione operatori su aree pubbliche) aderente a Confcommercio Roma, Franco Gioacchini - ma debbo rilevare che accanto alle approfondite relazioni dei grandi rappresentanti del settore, purtroppo era del tutto assente la voce dei piccoli operatori».