I mercatini ormai parlano straniero

Secondo un’indagine della camera di Commercio l’83% degli ambulanti è straniero. Un milanese su sette farà shopping agli oh Bej Oh Bej<br />

aI milanesi, come ogni anno si preparano al ponte di Sant’Ambrogio, da venerdì a lunedì compreso. Ma, come passeranno questi tre giorni di vacanza, in tempi di crisi? C’è chi ne approfitterà per andare in montagna per un assaggio di shopping nei tradizionali mercatini di Natale, chi invece approfitterà di questi giorni per andare alla tradizionale fiera degli Oh bej Oh Bej che circonderà da domani a lunedì con le colorate bancarelle il Castello sforzesco. Chi sceglierà di acquistare i regali nei mercatini ambulanti, in oltre otto casi su dieci sarà servito da uno straniero. Il commercio ambulante, a Milano è infatti ormai terra di conquista con appena il 16% delle attività itineranti in mano a italiani, straniero l’83%». Quest’anno, per la prima volta, l’Artigiano in Fiera, invece si terrà, fino a lunedì, al polo fieristico di Rho Pero. È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio su dati del registro imprese a dicembre 2008 e da un’indagine della Camera di commercio di Milano, realizzata con metodo Cati, su 270 milanesi a dicembre 2008. Per Sant’Ambrogio, riferisce ancora la Camera di commercio, un milanese su sei si dedicherà quindi allo shopping natalizio, tra chi farà compere nei negozi (3,3%) e chi alla fiera degli Oh bej Oh bej o nei mercatini di Natale (13,7%, un milanese su sette).

Complice quest’anno il weekend non particolarmente lungo, solo un milanese su venti farà un viaggio, soprattutto con destinazione del Belpaese (4,8%). Il 4,4% dei milanesi approfitterà invece della festa per trascorrere del tempo in casa, dedicandosi agli allestimenti natalizi. E se il valore più basso tra coloro che dichiarano di non avere in progetto nulla di particolare si registra tra i giovanissimi (6% del totale),la fiera degli Oh bej Oh bej sarà visitata soprattutto da coloro che hanno una fascia d’età compresa tra i 36 ed i 45 anni (29,7% del totale) e tra i 56 ed i 65 anni (27%). I più attivi nello shopping? I trentenni e i quarantenni (nella fascia d’età che va dai 26 ai 45 anni uno su tre sceglie proprio quella attività). Mentre i pensionati sono quelli che passeranno più tempo in famiglia, quasi il 70%.

La tradizione del patrono milanese è ancora forte tra le imprese: nella provincia di Milano sono 78 quelle che portano il nome del santo patrono del capoluogo meneghino. Sia nella versione classica «Sant’Ambrogio» (68imprese sul totale provinciale delle imprese che hanno scelto come denominazione sociale il nome del Santo) che in quella«Sant’Ambroeus» (10 imprese sul totale). Quasi la metà del totale delle imprese italiane con lo stesso nome (155 «Sant’Ambrogio» e 13 «Sant’Ambroeus»). Le attività a cui si dedicano sono le più varie: ci sono immobiliari, imprese di costruzioni, onoranze funebri ma anche manifatture di ceramiche, terme, scuderie e calzolerie. «Sant’Ambrogio - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano-, è un momento importante di festa per Milano, di aggregazione e ritrovo in una appartenenza condivisa per tutti i milanesi che amano la loro città. Una festa prima di tutta religiosa e delle famiglie e anche un’occasione per il rilancio dei consumi nelle prossime feste che, per le piccole imprese diffuse e per i negozi di vicinato, segnano l’andamento complessivo di tutto l’anno. Ecco perché bisogna partecipare all’insegna dell’ottimismo e festeggiare in preparazione al Natale».