I metalli anticipano le mosse di Pechino

Si chiude una settimana cha ha registrato una severa correzione per il comparto dei metalli. L’oro ha segnato il fixing a 657 dollari l’oncia a ridosso dei minimi dei due mesi. Stessa musica tra i metalli di base, con i prezzi a tre mesi del rame ridimensionati a 7.300 dollari per tonnellata. Il mercato ha anticipato le mosse di Pechino. La banca centrale della Cina ha alzato i tassi di interesse e provveduto al quinto aumento consecutivo dei coefficienti di riserva obbligatoria delle banche. Due mosse che, drenando liquidità, potrebbero frenare la corsa della locomotiva asiatica e, conseguentemente, la domanda di metalli.