I metalmeccanici scendono in autostrada

Elena Jemmallo

da Milano

Da Nord a Sud quella andata in scena ieri è stata un’altra giornata di protesta da parte dei lavoratori metalmeccanici per il rinnovo del contratto, scaduto da oltre un anno. E mentre a Roma la trattativa tra Federmeccanica e sindacati sembra vivere un momento di impasse, da Gorizia a Benevento si sono moltiplicati gli scioperi nelle aziende con presidi e blocchi improvvisati su strade e autostrade in diversi punti dello Stivale. Alla Fincantieri di Monfalcone dopo un'affollata assemblea i lavoratori sono usciti dal cantiere invadendo la statale che va da Mestre a Trieste. Scioperi anche in Veneto con presidi e cortei improvvisati soprattutto nella Fincantieri di Porto Marghera, nelle aziende metalmeccaniche del Petrolchimico i cui lavoratori hanno sfilato lungo la statale Romea. Sulla Milano-Brescia invece sono stati chiusi 10 km tra Capriate e Bergamo dopo che dieci manifestanti hanno attuato un presidio lungo la carreggiata. Immediate le ripercussioni sul traffico lungo l'A4, dove si sono subito formati diversi chilometri di coda. Immediata anche la protesta dei pendolari: «Senza nulla togliere al diritto di scioperare – ha commentato Mauro Milesi, presidente dell’Associazione pendolari dell’A4 – troviamo che in questo caso siano stati calpestati i diritti di chi viaggia, che non solo subisce i disagi dei lavori in corso e i nuovi rincari delle tariffe autostradali, ma anche la beffa delle manifestazioni che mandano in tilt il traffico. Speriamo che le autorità provvedano a trovare i responsabili».
Stessa musica a Bologna, dove ottomila tute blu hanno temporaneamente bloccato un tratto della tangenziale, in direzione sud, mentre una delegazione raggiungeva la sede Rai regionale. Un'altra manifestazione ha creato disagi a chi viaggiava sull'Autosole all’altezza di Reggio Emilia, costringendo la società Autostrade per l'Italia a chiudere l'uscita dell'A1 in entrambe le direzioni per la presenza dei metalmeccanici che non consentivano il passaggio dei veicoli. Solo in serata il traffico è tornato regolare. Traffico in tilt anche sull’autostrada Torino-Milano, dove poco più di 200 lavoratori hanno bloccato ieri mattina un tratto della carreggiata all'altezza dello svincolo di Chivasso. Secondo i dati della Fiom Cgil nel polo di Chivasso le adesioni allo sciopero sarebbero state attorno al 90%. Manifestazioni e blocchi stradali hanno creato disagi anche in più punti della Campania: gli operai hanno bloccato per un'ora via Argine, zona industriale di Napoli, nei pressi dello stabilimento Whirlpool mentre centinaia di lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia hanno fermato la circolazione sulla Statale sorrentina. Blocchi anche alla Fiat Auto di Pomigliano d'Arco, all'Alenia di Casoria e in diverse fabbriche del Salernitano. Sul fronte delle trattative, intanto, gli incontri di ieri si sono conclusi con un nulla di fatto. Dopo la fumata nera di due giorni fa anche il round di ieri della difficile vertenza è stato interlocutorio. Salvo colpi di scena, l'accordo sul contratto che interessa circa 2 milioni di lavoratori non dovrebbe arrivare prima di domani. I sindacati intanto minacciano nuove agitazioni: per oggi sono previsti ancora scioperi e manifestazioni sia in Campania che in Emilia Romagna con uno stop di otto ore dei lavoratori della Ferrari.