I mezzi di trasporto inquinano solo per il 29 per cento

Nonostante le campagne di sensibilizzazione, quasi un terzo delle auto in circolazione sulle strade italiane utilizza motori di vecchia generazione, quelli quasi del tutto o completamente privi di dispositivi per contenere le emissioni nocive. Eppure un recente studio del Csst (Centro studi sui sistemi di trasporto) ha messo in evidenza come le Euro 0 ed Euro 1 non abbiano importante rilevanza nella produzione di Pm10, la sigla dietro la quale si nascondono le polveri sottili, responsabili di numerose misure restrittive nelle grandi città. Lo studio condotto dagli analisti, partendo da basi e dati forniti dalle centraline presenti nei centri nevralgici, evidenzia come il divieto di circolazione per tutti i veicoli, con la sola esclusione di Euro 3 e 4, riduca solo del tre per cento il tasso di polveri sottili nell'aria. Ancora meno efficace è il provvedimento delle targhe alterne, che vede scendere la presenza di Pm10 solo dell'uno per cento. Sempre secondo lo studio del Csst, ma con fonti Apat (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici), il trasporto stradale incide per il 29 per cento nella produzione di polveri. All'interno di questa percentuale, le auto pesano nella misura dell'otto per cento, i ciclomotori del due per cento e i motocicli si fermano all'uno. Veicoli industriali e autobus incidono per il nove per cento.