«I miei ricordi di bambina per Pia»

La kermesse inizia stasera con 5 repliche di «Notre Dame de Paris»

Opere o musical? Comincia la nuova stagione del Gran Teatro, che riporta in scena i grandi successi degli anni passati e alcune novità di prestigio. Ai classici Notre Dame de Paris e Dracula si affiancano le due nuove produzioni Pia come la canto io e Federico II. Ma c’è ancora una domanda che attende risposta: sono opere o sono musical? Un parere, decisamente autorevole, è quello del produttore David Zard: «Se volete chiamateli musical, ma non sono altro che la continuazione del grande melodramma italiano». Già, il melodramma. Abbandonato ai primi del Novecento, è tornato in auge, in forma evidentemente aggiornata, grazie ai grandi del rock e del pop. Non è un caso che dietro i titoli di «Opere sotto le stelle» si nascondano Gianna Nannini, la Premiata Forneria Marconi e Riccardo Cocciante, senza dimenticare la Tosca di Lucio Dalla. Gli spettacoli prendono il via stasera, con cinque nuove repliche di Notre Dame de Paris (il cast è quello più amato dal pubblico, con Lola Ponce, il cui nuovo album esce oggi, Giò Di Tonno, Matteo Setti e Graziano Galatone), e si concludono sabato 29 con l’anteprima di Pia, l’opera scritta da Gianna Nannini.
Pia verrà presentata in una forma ibrida, una sorta di stadio intermedio tra il classico concerto rock e la rappresentazione operistica. «È un modo per far capire gradualmente alla gente - spiega la cantautrice senese - che andare all’opera non è come andare in chiesa. È giusto divertirsi e sentirsi liberi come a un concerto. In scaletta ho inserito anche i brani del mio repertorio, adattati al contesto di Pia: è il caso di Meravigliosa creatura, che ascolterete con un testo legato alla vicenda di Pia de’ Tolomei».
L’idea di scrivere un’opera dedicata alla gentildonna senese, già citata da Dante nel V Canto del Purgatorio e portata in teatro da Gaetano Donizetti nel 1837, nasce undici anni fa. La Nannini, infatti, aveva proposto l’opera ben prima del boom di Notre Dame de Paris, ma nessuno era stato abbastanza lungimirante da decidere di produrla. «Da piccola vivevo in campagna - racconta la cantante - e frequentavo famiglie contadine; spesso mi capitava di ascoltare storie su Pia, quindi l’idea di raccontarla in musica arriva da lontano. È un personaggio forte, una donna coraggiosa e scomoda, che mi sento di paragonare alla giornalista russa Anna Politkovskaja». In concerto Gianna Nannini sarà affiancata dalla sua eccellente band e dalla voce di Lola Ponce, mentre le coreografie saranno affidate ai break-dancers Vagabond Crew.
Il cartellone del Gran Teatro, dopo Notre Dame de Paris proporrà il Dracula della Pfm (22 e 23 settembre), mentre venerdì 28 ci sarà la prima rappresentazione di Federico II-La danza del falcone, ideato dal musicista Antonio Maiello. «È un opera ancora in allestimento - spiega Zard - e la versione definitiva sarà pronta non prima di un anno. Sono convinto che verrà fuori un grande spettacolo».
Il prezzo dei biglietti, già in vendita, è inferiore del 20 % rispetto a due anni fa. Un’altra conquista di Zard, da sempre all’avanguardia nella proposta musicale.
Info: 06-33270050