I milanesi hanno fretta di sposarsi e così crollano i matrimoni religiosi

Molti i fidanzati che scelgono il rito civile perché più veloce. Negli ultimi 6 anni nozze calate del 30%

Milano corre sempre di più, anche sull’altare. I milanesi, infatti, preferiscono sposarsi con rito civile per motivi pratici. Sembra follia, eppure i dati parlano chiaro: non solo, infatti, il numero dei matrimoni è calato del 30% negli ultimi sei anni, la percentuale di unioni religiose è diminuita a vantaggio di quelle civili «perché più veloci» spiega l’assessore ai Servizi Civici Stefano Pillitteri.
Negli ultimi sette anni, infatti, si è passati dai 4756 matrimoni nel 2000 a 3859 del 2006 e a 3375 celebrati nei primi 10 mesi del 2007. Non solo, nel 2000 sono stati celebrati in Chiesa 2407 matrimoni contro i 1651 del 2006 (meno 31,4%) e 1372 nei primi dieci mesi del 2007, a vantaggio di 2349 unioni civili nel 2000, 2208 nel 2006 e 2063 fino al 30 ottobre 2007. Certo, influiscono nella scelta pro palazzo Dugnani i secondi matrimoni (870 nel 2000 e 767 nel 2006) e il numero crescente di coppie straniere, spesso di confessioni diverse, che coronano il loro sogno d’amore, passate da 258 del 2000 a 365 nel 2006 a 356 nei primi dieci mesi del 2007, mentre le unioni tra quelle miste (milanese più straniero) passano da 796 (2000) a 744 nel 2006 a 683 del 2007. Oltre a questi due elementi, che influiscono in modo determinante nella preferenza del rito civile, rimane un terzo fattore, molto più impressionante: i milanesi, famosi per la loro frenesia e per la mentalità «capitalizzatrice», che organizza l’intera loro esistenza secondo il motto «il tempo è denaro» preferiscono il rito civile perché più veloce: meno burocrazia, quindi meno tempo speso, nessuna preparazione prematrimoniale, che equivale a una decina circa di incontri in meno. Insomma i milanesi sembrano avere fretta anche in uno dei momenti più importanti della loro vita. In contrasto con questo dato, cioè la fretta, l’età media dei novelli sposi che si alza progressivamente: passando dai 34,6 del 200 (età media dello sposo) e di 31,4 per le donne ai 37,4 del 2006 per lui e 34,2 per lei: i giovani a Milano si sposano, infatti, in media dopo aver conseguito un titolo di studio, spesso anche dopo aver già trovato un lavoro e una casa.
A proposito di novelli sposi, l’assessorato ai servizi civici di palazzo marino ha organizzato una festa «Oggi sposi» che si terrà il 18 dicembre al Palasharp, condotta da Gene Gnocchi, cui verranno invitati tutti i neo sposi. I più fortunati, tre coppie, vinceranno un secondo viaggio di nozze a estrazione. Il progetto, partito dalla festa dei cinquant’anni di nozze dei cittadini milanesi, festeggiati il 5 maggio scorso, si sta ampliando. Oltre all’appuntamento, che diventerà consueto, delle nozze d’oro, l’assessore ai servizi civici Stefano Pillitteri ha deciso di estendere i festeggiamenti anche ai nuovi nati e ai diciottenni. «La rassegna “Sentimenti in comune” - commenta Pillitteri - vuole proporre occasioni di incontro periodiche con alcune categorie della cittadinanza per promuovere una relazione più forte tra la società civile e l’amministrazione locale».