I militari tornano a fare gli spazzini La Russa: «Questa è l’ultima volta»

NapoliInviati tre giorni fa dal presidente del Consiglio Berlusconi, i militari stanno nuovamente ripulendo Napoli dai rifiuti. Ma, quanti problemi ci sono, oltre alle migliaia di tonnellate di spazzatura che giacciono nella città governata (ma ancora per poco) da Rosa Russo Iervolino. I soldati, infatti, non possono raccogliere l’immondizia a cui la gente esasperata ha dato a fuoco. Questo tipo di spazzatura, ritenuto un rifiuto speciale, va trattato diversamente, per cui l’esercito non è competente. I militari impegnati nell’ambito della operazione «strade pulite», nella fattispecie denominata «città pulita» sono 160 e appartengono al 21° Reggimento guastatori del genio di Caserta e sono coordinati dal secondo Comando Forze di Difesa (FOD), diretto dal generale Vincenzo Lops. La Regione Campana ha individuato per ora «solo» cinque comuni dove è necessaria la presenza dei militari: oltre a Napoli, anche Quarto, Casoria, Melito e Pozzuoli. Ieri sono state privilegiate Quarto, 32 mila abitanti, 1000 tonnellate di spazzatura a terra e Napoli. Ma, proprio nella città governata negli ultimi 18 anni, prima da Antonio Bassolino e poi da «Rosetta» Iervolino si sono registrati dei forti problemi per i militari.
Nel quartiere popolare di Ponticelli, tra i più dimenticati dalle varie amministrazione comunali che si sono succedute, i soldati non hanno potuto ripulire alcune zone perché numerosi cumuli di rifiuti erano stati dati precedentemente alle fiamme. Oggi, giornata di sopralluoghi per i militari nelle altre città inquadrate dalla Regione Campania per eliminare il problema della spazzatura delle strade. «Agiamo in sinergia con le amministrazioni locali e in particolar modo con la Regione Campania. Noi siamo parte di un ingranaggio, non i soli a cercare di riportare Napoli alla normalità».
I militari sono nuovamente entrati in azione a Napoli per la terza volta negli ultimi tre anni, ma con due giorni di anticipo rispetto alla data prevista. Non si è mai conclusa quella parte di operazione «strade pulite», per quanto riguarda la sorveglianza affidata ai soldati, dell’unico termovalorizzatore esistente in Campania (ad Acerra) e negli altri impianti di raccolta dell’immondizia. Da Roma, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa ha giurato. «Questa è l’ultima volta che mando i militari a Napoli per una emergenza rifiuti».
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