«I militari Usa via da La Maddalena nel maggio 2008»

Di ufficiale non c’è ancora nulla ma le indiscrezioni si susseguono. Gli Usa lasceranno presto la base militare de La Maddalena, in Sardegna. La nave appoggio per sommergibili nucleari dovrebbe lasciare Santo Stefano nell'ottobre del 2007, mentre la chiusura vera e propria della base sarebbe stata fissata per maggio 2008. La notizia giunge dai leader maddalenini dei sindacati Cgil, Uil-Tucs e Fisascat Cisl. In una lettera indirizzata al comandante della Naval Support Activity, all'ambasciata Usa a Roma e al sindaco di La Maddalena, i confederali sostengono che «lo scorso fine settimana alcuni militari in vena di confidenze hanno detto, in un bar di La Maddalena, che un certo Master Chief della Us Navy avrebbe notificato ai militari di stanza nell'isola che la Uss Emory Land (la nave appoggio) lascerà Santo Stefano nell'ottobre del 2007 con la conseguente chiusura del Naval Support Activity prevista per il maggio del 2008». «I militari menzionati - continua la lettera - hanno poi chiesto che le loro confidenze rimanessero segrete. Da altre fonti queste confidenze - sostengono i tre sindacalisti - sono state più o meno confermate». Marco Terrazzoni della Fisascat Cisl, Erio Fiori della Cgil e Stefano Giorgi della Uil-Tucs, premettendo di aver più volte inviato richieste formali di chiarimenti sulla data di partenza della nave Uss Emory Land e sulla successiva chiusura della base «senza mai avere riscontro», ricordano che «l'ambasciatore italiano a Roma, poco più di una settimana fa, ribadiva, durante la sua visita a La Maddalena, che nessuna data era stata ancora fissata per lo smantellamento della base di Santo Stefano». I sindacati, che tutelano i diritti dei dipendenti civili della base, chiudono la lettera con un ironico ringraziamento al Comando della Naval Supporto Activity «per la sensibilità dimostrata verso il personale civile italiano e per avere ignorato le richieste di chiarimenti delle organizzazioni sindacali».