I miliziani islamici che vogliono distruggere Israele

Hamas («Movimento di resistenza islamico») è un’organizzazione religiosa palestinese di carattere paramilitare e politico, considerata terroristica da Stati Uniti e Ue. Fondata nel 1987 come appendice della Fratellanza Musulmana, propugna la distruzione di Israele e la creazione di uno Stato islamico in Palestina. Attualmente è capeggiata da Khalid Masha’l, unico leader storico ancora in vita (gli altri sono stati uccisi da Israele). È responsabile di numerosi attentati suicidi contro militari e civili israeliani. La popolarità di cui gode tra i palestinesi è dovuta anche alle attività di assistenza sociale in Cisgiordania e soprattutto nella striscia di Gaza. Alle elezioni politiche del 25 gennaio, Hamas (presentandosi per la prima volta) ha ottenuto la maggioranza (76 seggi su 132) del Consiglio legislativo palestinese; ciò l’ha portata a guidare il governo con Ismail Haniyeh. Ma la reazione internazionale non si è fatta attendere: Ue e Usa hanno congelato gli aiuti diretti all’Autorità nazionale palestinese dopo che Israele aveva imposto lo stop al rimborso dei dazi percepiti sulle merci a destinazione dei Territori occupati.